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venerdì 5 novembre 2021

Piazza Magione

Piazza Magione prende il nome dalla splendida Basilica che occupa il suo fronte occidentale. La Chiesa, risalente al XII secolo, venne realizzata su impulso di Matteo D'Ajello, Gran Cancelliere dei Sovrani normanni Gugliemo II, detto il Buono e Tancredi d'Altavilla.



Le absidi della Magione, decorate con caratteristici archi ciechi, sono rivolte ad oriente, in direzione della grande piazza.





All'ombra delle absidi, i resti di antichi palazzi nobiliari rasi al suolo  dai bombardamenti alleati dell'ultima guerra in concorso con opinabili scelte urbanistiche degli anni '60 che, peraltro, non ebbero buon fine.




Nell'angolo nord-occidentale della piazza si trova il Teatro Garibaldi, costruito nel 1862 a ridosso dei tre piloni, sormontati da vasotti, che ornavano l'ingresso al viale di Palazzo Aiutamicristo.


 L'ingresso del Teatro Garibaldi






L'opera di demolizione dei caseggiati ubicati sul retro della Magione, avviata negli anni '60 al fine di aprire una grande arteria verso il porto,  fu interrotta giusto in tempo per salvare il Collegio e la Chiesa di Santa Maria della Sapienza. L'imponente Edificio ( in attesa di restauro), isolato al centro della piazza, tuttavia, rischia di soccombere sotto i micidiali colpi inferti dai vandali e dall'incuria.



Il Collegio di Santa Maria della Sapienza (nella foto di Leo Sinzi è visibile il retroprospetto colorato da murales), risalente agli anni quaranta del '700, nacque per educare ed istruire le ragazze povere del rione, successivamente ospitò le Suore di Madre Teresa di Calcutta che si occupavano dei derelitti che bussavano alla loro porta.



 All'estrema destra del fronte orientale del Collegio
 si trova una antica edicola votiva con la Patrona della Città.



L'immagine di Santa Rosalia 
custodita nell'edicola.



Un viale basolato  corre da ovest verso est intersecando il grande prato.
Sul fronte meridionale della piazza, degno di nota il novecentesco prospetto  della Scuola Primaria Francesco Ferrara, con i richiami architettonici gotico-catalani, leggermente aggettanti, che incorniciano gli archi a tutto sesto dei finestroni binati.




Il lato orientale di Piazza Magione ha conservato alcuni Palazzotti nobiliari, ottimamente restaurati, quali Palazzo Naselli Statella Spaccaforno. Tra essi s'incunea la seicentesca Chiesetta dei Santi Euno e Giuliano. 





La Chiesa dei Santi Euno e Giuliano, fu costruita verso la metà del '600 dalla Confraternita dei Seggettieri (Vastasi di cinga) che ne fece la sua sede.

Da qualche anno Piazza Magione e divenuta teatro della movida cittadina, con grande soddisfazione dei giovani che la frequentano e altrettanto grande nocumento lamentato dai residenti.


Leo Sinzi

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LE "SOFFERENZE CONDOMINIALI IN VERSI" DEL MEDESIMO AUTORE SU YOUTUBE

mercoledì 29 settembre 2021

LA STATUA DELLA LIBERTA'

In fondo all'elegante Via della Libertà, con i sui platani e le residue ville liberty, si staglia quel monumento che i palermitani da sempre chiamano " La Statua" per via della figura alata, posta sull'obelisco di circa ventotto metri, visibile fin dalla Piazza del Teatro Massimo distante tre chilometri.


Il complesso monumentale, realizzato a partire dal 1909 in Piazza Vittorio Veneto su progetto dell'Architetto Ernesto Basile, fu eretto per ricordare (come si legge sulla stele) l'epopea garibaldina del 27 maggio 1860.
Nell'anno 1931 dell'era fascista Ernesto Basile completa l'opera, che diventa altresì monumento ai caduti della guerra 15 -18, con l'aggiunta dell'emiciclo ornato di colonne.


"La Vittoria" dello scultore palermitano Mario Rutelli (1859-1941).



Particolare SX della fascia scultorea realizzata
a bassorilievo da Gaetano Geraci (1869-1931).



"La Sicilia si ricongiunge alla Madre Patria"
del palermitano Antonio Ugo ( 1870 -1956).


Bassorilievo di Gaetano Geraci (lato DX). Sullo sfondo si nota il normanno Ponte Ammiraglio. La struttura viene ricordata per la cruenta battaglia (1860) tra Picciotti garibaldini da una parte e Borboni dall'altra.



Capitello del colonnato. Accanto il fascio littorio.




Stele in memoria dell'epopea garibaldina.





Lapidi marmoree recanti il bollettino della vittoria,
 datato 4 novembre 1918, ore 12,
 del Generale Armando Diaz.
 

Ogni capitello (dorico) del colonnato
è sormontato da uno stemma.


















"La Statua" vista da via della Libertà.




"La Statua" vista da Piazza Politeama.



Leo Sinzi


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martedì 22 giugno 2021

La Fontana della Sirenetta a Mondello... e altro

  La Sirenetta è stata realizzata nel 1976 dallo scultore palermitano Nino Geraci (1900-1980).














Torre della Tonnara di Mondello















































Foto di Leo Sinzi



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lunedì 21 giugno 2021

Piazzetta Sett'Angeli dietro la Cattedrale


A pochi passi dal Cassaro (odierno Corso Vittorio Emanuele), all'ombra delle meravigliose absidi arabo-normanne della Cattedrale, si trova Piazzetta Sett'Angeli. Lo slargo prende il nome dal Convento, con annessa Chiesa, dei Sett'Angeli che occupava quello spazio prima di essere distrutto. 


A settentrione, ad angolo con Via dell'Incoronazione si erge la seicentesca Chiesa di Santa Maria di Monte Oliveto, affiancata dal Palazzo Artale di Collalta (XVIII Sec.). Dirimpetto si trova il Liceo Classico Vittorio Emanuele. 



La Piazzetta suscita nei palermitani più anziani il ricordo doloroso di una tragedia avvenuta in un rifugio antiaereo realizzato  nel suo sottosuolo durante l'ultima guerra. Il ricovero ipogeo malprovvisto di una copertura di limitato spessore, non resistette alle bombe anglo-americane. Un luogo creato per proteggere si trasformò in sepolcro per centinaia di vittime.
 

















Al centro della piazza è stata posta una colonna con lapide  che ricorda la strage del 1943.
La colonna in passato faceva parte dell'apparato ornamentale della non più esistente Chiesa dello Spirito Santo che si trovava nei pressi di Piazza Vittoria.

Nella foto a destra è visibile la lapide commemorativa donata nel 1964 dal Lion Club di Palermo.


Il lato orientale della Piazza ospita l'imponente mole del settecentesco Convitto Nazionale "Giovanni Falcone" già "Vittorio Emanuele" che faceva parte del complesso di edifici che ospitavano il Collegio Massimo dei Gesuiti fino all'allontanamento dei Religiosi dall'Isola (1767) ed alla soppressione degli Ordini Religiosi  circa un secolo dopo.



 











Innanzi al Convitto recenti scavi archeologici hanno portato alla luce interessanti vestigia di epoca romano-imperiale.



 La tela con i Sette Angeli (autore ignoto) custodita all'interno della Cattedrale.



Il Liceo Classico Vittorio Emanuele II, già Istituto Giuseppina Turrisi Colonna, visto dal Piano della Cattedrale. L'edificio (XX Sec.) venne realizzato inglobando i resti del Monastero dei Sett'Angeli sfuggiti alle contrapposte cannonate che nel 1860 si scambiarono Garibaldini e Borboni.





Leo Sinzi (zio-silen)


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