Leo Sinzi ripropone qui un suo post pubblicato su "Palermo e Dintorni ma anche" in data 30/6/ 2016.
La Sala di degenza dell'ex Ospedale Benfratelli rappresenta la parte "artistica" di quello che, a partire dall'ultimo quarto del '500, fu il primo nosocomio fondato in Sicilia dai Benfratelli, religiosi dediti all'assistenza degli ammalati, guidati da Fra Sebastiano Ordoñez che nel Quartiere Albergheria ottenne la disponibilità della cinquecentesca Chiesa di San Pietro in Vincoli, distrutta dai bombardamenti dell'ultima guerra) con annessi locali ove attrezzò la struttura sanitaria e la Casa conventuale .
L'Ordine Ospedaliero fu fondato dallo spagnolo di origini portoghesi Juan Ciudad (*1495 +1550) - Giovanni di Dio - proclamato santo da Papa Alessandro VIII.
La denominazione di Fatebenefratelli sembra nascere dalla locuzione-mantra che i monaci solevano ripetere ad ogni piè sospinto.
Le foto sopra mostrano un tratto del prospetto su Via Benfratelli con i due portali. Si racconta che il sanatorio vantasse una ricca "Spezieria" con sportello aperto sulla pubblica via in modo da consentire agli speziali di vendere i loro medicamenti naturali (solitamente a base di erbe) anche agli esterni in cerca di cure.
La ventata anticlericale post unità d'Italia - culminata nel provvedimento del 1866 di soppressione degli Ordini ecclesiastici - sottrasse l'edificio ai religiosi per destinarlo ad attività laiche. Beni e attrezzature del dismesso nosocomio confluirono nel grande
Ospedale cittadino che assunse il nome di "Ospedale Civico e Benfratelli" (oggi anche "Di
Cristina"). Il prestigioso complesso del Mandamento "Palazzo Reale" in seguito venne adattato a Caserma sabauda e a a fine '800, dopo altre rivisitazioni architettoniche, ospitò il Magistrale De Cosmi ed il Ginnasio Garibaldi; attualmente è sede centrale del Liceo Scientifico Benedetto Croce.
Nello scatto di Leo Sinzi, alcuni visitatori, sotto la pioggia,
imboccano la scala che dal cortile conduce ai piani superiori ed alla Sala delle degenze.
Un tempo il complesso monastico poteva vantare un bellissimo chiostro con fontana in marmo di Billiemi, recante in sommità la Melograna crociata, simbolo dell'Ordine dei Benfratelli.
La Sala delle degenze presenta misure imponenti (43,50 x 8 metri ca.); il soffitto ligneo è interamente dipinto con elementi floreali e sferoidali che potrebbero rimandare all'emblema dell'Ordine di San Giovanni di Dio: "Una melagrana sovrastata dalla Croce".
Dieci quadroni monocromi , attribuiti a Pietro Novelli, abbelliscono le pareti longitudinali e raccontano episodi della vita di San Giovanni di Dio. Gli affreschi sono inscritti in candide cornici barocche - probabilmente di altro autore - dipinte con effetto tridimensionale.
Affreschi con elementi architettonici a trompe-l'oil anche sulla parete di fondo e nelle estremità di quelle laterali.
Leo Sinzi
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