Presso la Chiesa di Sant'Isidoro Agricola, in via Generale Luigi Cadorna n. 8 all'Albergheria, la Venerabile Confraternita di Maria SS. Addolorata e del Cristo Morto del Venerdi Santo e la Compagnia dei Fornai nell'approssimarsi della Santa Pasqua allestiscono, con spirito che coniuga fede e arte, la rappresentazione della Passione di Cristo. Per tale rappresentazione solitamente viene posta in essere sia l'espressione statica (nel locale attiguo alla chiesa), tramite simulacri, che quella dinamica: il Giovedì Santo si svolge, infatti, la "rappresentazione vivente dell'arresto di Gesù ad opera dei soldati romani, consegna a Pilato, a seguire la flagellazione" (villetta di Via Gen. Luigi Cadorna), il Venerdì Santo "la rapprentazione vivente della crocifissione e morte di Gesù"cui segue la sfilata del corteo storico in costumi d'epoca e del legno della Croce. La giornata si chiude con la "processione dei fercoli del Cristo morto e della Madre Addolorata". Il giorno di Pasqua si assiste alla rappresentazione vivente della resurrezione di Gesù.
SX:I soldati romani affiancano Cristo
con i polsi costretti in legacci.
DX: L'Ecce Homo (solitamente esposto
nell'edicola votiva all'esterno).
SX: Nell'immagine, il simulacro ligneo del Cristo morto che il venerdì santo viene deposto nella teca ricca di pregevoli intagli dorati e condotto a braccia lungo le strade dell'Albergheria.
LA PASSIONE VIVENTE
La Passione di Cristo nella rappresentazione scenica - del Venerdì Santo - portata in Piazza dai bravissimi attori del Quartiere Albergheria.
La Chiesa di S. Isidoro Agricola sorse negli anni quaranta del '600 per volere del Sacerdote
Francesco Galasso che inizialmente ne fece punto di riferimento per i
bisognosi di cure fisiche e spirituali. Qualche anno più tardi divenne
sede della Compagnia dei Fornai che la intitolò a Gesù e Maria e,
acquisita la piena proprietà, agli albori del '700 si prodigò per
conferire quell'assetto architettonico e decorativo che ancora oggi si
può ammirare, nonché la denominazione attuale. Il sacro edificio,
danneggiato dalle scosse telluriche del '68, è stato sottoposto ad
accurato restauro. Sotto il pavimento è la cripta purtroppo inagibile.
Al termine del periodo pasquale riprende il suo posto sull'altare maggiore una tela con Gesù e la Madonna del fiammingo Guglielmo Borremans che si fa risalire agli anni trenta del 700. La chiesa oltre alla proprietaria Confraternita di Gesù e Maria dei Fornai ospita dal 1922 quella di Maria SS. Addolorata in Sant'Isidoro che, tra gli altri beni, portò con sé un dipinto che raffigura la Mater Dolorosa e reca sia il nome del committente che l'anno di realizzazione dell'opera, il 1744.
XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
Giuseppe Cinà aka Leo Sinzi
Riproduzione riservata
AVVERTENZE: Gli scritti di questo Blog contengono informazioni che, ferma restando la buona fede dell'autore,
potrebbero presentare qualche inesattezza. L'autore pertanto non si assume alcuna responsabilità per eventuali
errori riscontrabili nei post ed inoltre si riserva il diritto di aggiornare, modificare e cancellare i contenuti
del Blog senza preavviso.
Al termine del periodo pasquale riprende il suo posto sull'altare maggiore una tela con Gesù e la Madonna del fiammingo Guglielmo Borremans che si fa risalire agli anni trenta del 700. La chiesa oltre alla proprietaria Confraternita di Gesù e Maria dei Fornai ospita dal 1922 quella di Maria SS. Addolorata in Sant'Isidoro che, tra gli altri beni, portò con sé un dipinto che raffigura la Mater Dolorosa e reca sia il nome del committente che l'anno di realizzazione dell'opera, il 1744.
XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX
Giuseppe Cinà aka Leo Sinzi
Riproduzione riservata
AVVERTENZE: Gli scritti di questo Blog contengono informazioni che, ferma restando la buona fede dell'autore,
potrebbero presentare qualche inesattezza. L'autore pertanto non si assume alcuna responsabilità per eventuali
errori riscontrabili nei post ed inoltre si riserva il diritto di aggiornare, modificare e cancellare i contenuti
del Blog senza preavviso.