In fondo all'elegante Via della Libertà, con i sui platani e le residue ville liberty, si staglia quel monumento che i palermitani da sempre chiamano " La Statua" per via della figura alata, posta sull'obelisco di circa ventotto metri, visibile fin dalla Piazza del Teatro Massimo distante tre chilometri.
Nell'anno 1931 dell'era fascista Ernesto Basile completa l'opera, che diventa altresì monumento ai caduti della guerra 15 -18, con l'aggiunta dell'emiciclo ornato di colonne.
Bassorilievo di Gaetano Geraci (lato DX). Sullo sfondo si nota il normanno Ponte Ammiraglio. La struttura viene ricordata per la cruenta battaglia (1860) tra Picciotti garibaldini da una parte e Borboni dall'altra.
Lapidi marmoree recanti il bollettino della vittoria,
datato 4 novembre 1918, ore 12,
del Generale Armando Diaz.
"La Statua" vista da Piazza Politeama.
Leo Sinzi
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