Oggi, approfittando di una delle iniziative culturali (solitamente affidate agli alunni delle scuole palermitane) promosse dal Comune di Palermo, mi prefiggo di visitare la Chiesa di San Francesco da Paola. L'ingresso stranamente è deserto: manca il consueto vociare dei ragazzi che, con eloquio forbito, illustrano i tesori del nostro patrimonio artistico-monumentale. Chiedo lumi a un signore che staziona nei pressi: "è in ritardo di una settimana" mi dice, "però - se vuole - posso farle da cicerone". Accolgo l'offerta con entusiasmo e faccio scorta di informazioni, aneddoti e quant'altro che - memoria permettendo - tento di riversare in questo post.
La Chiesa realizzata dai Frati Minimi - Ordine voluto da San Francesco da Paola - risale ai primi anni del 1500. L'interno presenta un addobbo barocco ricchissimo di affreschi, stucchi di mirabile fattura, decorazioni in marmi mischi e policromi. Si possono, altresì, ammirare opere di Antonio Gagini (XVI Sec.), Vincenzo Gagini (XVI Sec.), Giuseppe Salerno, detto lo Zoppo di Gangi (*1570-+1633), Antonio Grano (+1660- +1718), Ignazio Marabitti (*1719-+1797), Vito D'anna ((*1718- +1769), Leonardo Pennino (*1765-+1850) ed altri.
La cappella a destra dell'abside custodisce varie reliquie. In una teca di cristallo è visibile una parte del bastone del Santo. La Sagrestia (ingresso dal transetto) sotto la volta affrescata dal precursore del rococò siciliano, Vito D'Anna, accoglie la statua di Sant'Oliva realizzata da maestri argentieri palermitani.
Per visionare l'esterno della chiesa clicca QUI
L'interno a croce greca presenta navata unica
con ampie cappelle laterali intercomunicanti.
La volta a crociera lungo la navata presenta vele costolate
con affreschi di Giuseppe Salerno (*1588- +1630), detto lo
Zoppo di Gangi (Sec. XVII). Vito D'Anna (*1718- +1769)
è l'autore dei dipinti nel cielo del Cappellone.
Cappella con San Francesco (a destra del presbiterio): busto in terracotta del Santo di Paola, opera cinquecentesca di Vincenzo Gagini. Sotto è visibile la reliquia del famoso bastone con cui Francesco fece sgorgare l'acqua. Altre reliquie: la costola del Santo e un lembo del suo mantello. In una mirabile teca argentea, realizzata da raffinati cesellatori, è custodita la reliquia del bastone del Santo.
2° CAPPELLA A DX
Affresco raffigurante l'episodio biblico
di "Giuditta che decapita Oloferne".
La cupoletta, che esternamente presenta linee
arabeggianti (semisfera), all'interno esibisce
le caratteristiche nicchie angolari
nel tamburo poligonale.
CAPPELLA DI SANT'OLIVA
Pala d'altare della Cappella di Sant'Oliva.
di G. Serenario (XVIII Sec.)
Sulla volta della Cappella:
Santa Oliva in gloria.
Cappella di Sant'Oliva:
particolare affresco della volta.
Nel pavimento della Cappella si trova la botola di accesso al Pozzo di Sant'Oliva.
Pozzo nel quale, secondo tradizione, nel V secolo sarebbe
stata tumulata la salma di Sant'Oliva, trafugata da cristiani
palermitani in quel di Tunisi ove la vergine venne uccisa dopo aver
subito il martirio. Da quel pozzo, si narra, sgorgò dell'acqua ritenuta
miracolosa dai devoti.
Santa Rosalia: altorilievo settecentesco
di scuola serpottiana.
CAPPELLA DELLA MADONNA DEL ROSARIO
Nella Cappella della Madonna del Rosario
Altare settecentesco
con ottocentesco tabernacolo d'impronta neoclassica.
Decorazioni in pietre nobili e rame dorato.
CAPPELLA DI SANTA CATERINA D'ALESSANDRIA
Sull'altare della Cappella dedicata,
la vita di Santa Caterina è istoriata
in bassorilievi da Antonio Gagini (1534).
Il dipinto della Santa é di Filippo Paladini.
Particolare degli stucchi parietali allegorici.
Gli affreschi delle lunette (Sec. XVIII) sono
opera di Frate Mariano Castelli di Vicari.



Nel Transetto, un Serafino, scolpito da Ignazio Marabitti,
sovrasta il sarcofago di Giovanna de Caravelli, letterata
morta verso la metà del '500. Autore dell'opera Antonio Gagini.




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CAPPELLA DELLA MADONNA DEL ROSARIO
Nella Cappella della Madonna del Rosario
la splendida tela con Santa Rosalia
e San Domenico in contemplazione della Vergine.
Monumento funebre di Stefania Branciforte,
Principessa di Trabia e Butera, realizzato
e San Domenico in contemplazione della Vergine.
Principessa di Trabia e Butera, realizzato
nel 1852 dallo scultore Valerio Villareale
Decorazioni parietali nella Cappella della Madonna del Rosario.
Decorazioni parietali nella Cappella della Madonna del Rosario.
PRESBITERIO
con ottocentesco tabernacolo d'impronta neoclassica.
Decorazioni in pietre nobili e rame dorato.
CAPPELLA DI SANTA CATERINA D'ALESSANDRIA
la vita di Santa Caterina è istoriata
in bassorilievi da Antonio Gagini (1534).
Il dipinto della Santa é di Filippo Paladini.
Gli affreschi delle lunette (Sec. XVIII) sono
opera di Frate Mariano Castelli di Vicari.
CAPPELLA DI SAN FRANCESCO DI PAOLA
Su pregevole reliquiario ligneo intagliato è esposta al culto dei fedeli la statua in legno del Santo di Paola (Sec. XVIII). Il simulacro argenteo del medesimo Santo, custodito in altra Cappella, viene portato in processione la seconda domenica di maggio dai membri della Confraternita dei Terziari di San Francesco (costituitasi nel 1739) che recano sul petto un medaglione con la scritta "CHARITAS". Suggestiva l'entrata nel Porto di Palermo che accoglie la "Vara" con il concerto delle sirene dei navigli all'ancora, che così vogliono onorare il Patrono della gente di mare.
"La Madonna della rosa" in alto a Dx
sulla parete di controfacciata.
Stucchi di figure allegoriche affiancati da lunette
che raccontano la vita del Fondatore di Minimi
Sulla volta, stucchi dorati incorniciano
le immagini dei quattro Evangelisti.
le immagini dei quattro Evangelisti.
Le dieci Cappelle laterali (cinque per lato)
intercomunicano attraverso aperture
ad arco centrico.
intercomunicano attraverso aperture
ad arco centrico.
Nel Transetto, un Serafino, scolpito da Ignazio Marabitti,
sovrasta il sarcofago di Giovanna de Caravelli, letterata
morta verso la metà del '500. Autore dell'opera Antonio Gagini.
CAPPELLA DEL CROCIFISSO
La Cappella del Crocifisso accoglie
anche un artistico reliquiario.
anche un artistico reliquiario.
CAPPELLA SACRO CUORE DI GESU'
Cappella del Sacro Cuore di Gesù
già di San Carlo Borromeo.
già di San Carlo Borromeo.
CAPPELLA DEI SANTI BARTOLOMEO E LORENZO
Altri stucchi allegorici e lunette affrescate
da Frate Mariano nei pennacchi tra gli archi.
Immacolata Concezione
Bambinello di Praga
Simulacro di San Giuseppe con il Bambino Gesù,
realizzato in cartapesta da Artista contemporanea.
da Frate Mariano nei pennacchi tra gli archi.
Immacolata Concezione
Bambinello di Praga
Simulacro di San Giuseppe con il Bambino Gesù,
realizzato in cartapesta da Artista contemporanea.
Leo Sinzi (G.C.)
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