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giovedì 4 luglio 2019

Chiesa di San Francesco da Paola - l'interno



Oggi, approfittando di una delle iniziative culturali (solitamente affidate agli alunni delle scuole palermitane) promosse dal Comune di Palermo, mi prefiggo di visitare la Chiesa di San Francesco da Paola. L'ingresso stranamente è deserto: manca il consueto vociare dei ragazzi che, con eloquio forbito, illustrano i tesori del nostro patrimonio artistico-monumentale. Chiedo lumi a un signore che staziona nei pressi: "è in ritardo di una settimana" mi dice, "però - se vuole - posso farle da cicerone". Accolgo l'offerta con entusiasmo e faccio scorta di informazioni, aneddoti e quant'altro che - memoria permettendo - tento di riversare in questo post.

La Chiesa realizzata dai Frati Minimi - Ordine voluto da San Francesco da Paola - risale ai primi anni del 1500. L'interno presenta un addobbo barocco ricchissimo di affreschi, stucchi di mirabile fattura, decorazioni in marmi mischi e policromi. Si possono, altresì, ammirare opere di Antonio Gagini (XVI Sec.), Vincenzo Gagini (XVI Sec.), Giuseppe Salerno, detto lo Zoppo di Gangi (*1570-+1633), Antonio Grano (+1660- +1718), Ignazio Marabitti (*1719-+1797), Vito D'anna ((*1718- +1769), Leonardo Pennino (*1765-+1850) ed altri.
La cappella a destra dell'abside custodisce varie reliquie. In una teca di cristallo è visibile una parte del bastone del Santo. La Sagrestia (ingresso dal transetto) sotto la volta affrescata dal precursore del rococò siciliano, Vito D'Anna, accoglie la statua di Sant'Oliva realizzata da maestri argentieri palermitani.

Per visionare l'esterno della chiesa clicca QUI
  

L'interno a croce greca presenta navata unica
 con ampie cappelle laterali intercomunicanti.


 


















La volta a crociera lungo la navata presenta vele costolate
 con affreschi di Giuseppe Salerno (*1588- +1630), detto lo
 Zoppo di Gangi (Sec. XVII). Vito D'Anna (*1718- +1769)
 è l'autore dei dipinti nel cielo del Cappellone.


 













Cappella con San Francesco (a destra del presbiterio): busto in terracotta del Santo di Paola, opera cinquecentesca di Vincenzo Gagini. Sotto è visibile la reliquia del famoso bastone con cui Francesco fece sgorgare l'acqua. Altre reliquie: la costola del Santo e un lembo del suo mantello. In una mirabile teca argentea, realizzata da raffinati cesellatori, è custodita la reliquia del bastone del Santo.



CAPPELLA DI SAN MICHELE (1° SX)

 

Cappella di San Michele Arcangelo


 
Arcate e volta della Cappella di San Michele.


 
San Michele Arcangelo nella pala d'altare

SX: A margine della cappella di San Michele vi è il Fonte Battesimale. DX: antico confessionale nella medesima Cappella.


2° CAPPELLA A DX


 Affresco raffigurante l'episodio biblico
di "Giuditta che decapita Oloferne".


Affresco con Ester e Re Assuero.


La cupoletta, che esternamente presenta linee
 arabeggianti (semisfera), all'interno esibisce 
 le caratteristiche nicchie angolari
nel tamburo poligonale.


CAPPELLA DI SANT'OLIVA

Pala d'altare della Cappella di Sant'Oliva.
Alla Santa - titolare della Chiesa fino a quando, a fine '400, alla Congregazione dei Sartori subentrarono, nella disponibilità del Tempio, i Minimi di  San Francesco di Paola -  è stata dedicata una Cappella nella cui pala d'altare è rappresentata "Sant'Oliva che battezza gli infedeli" di Gaspare Serenario (*1707- +1759)


Quadrone laterale con " Martirio di Sant'Oliva"
 di Gaspare Serenario (XVIII Sec.)


Quadrone laterale con "Reclusione di Sant'Oliva"
 di G. Serenario (XVIII Sec.)


Sulla volta della Cappella:
Santa Oliva in gloria.


 
Cappella di Sant'Oliva:
 particolare affresco della volta.


Nel pavimento della Cappella  si trova la botola di accesso al Pozzo di Sant'Oliva.
Pozzo nel quale, secondo tradizione, nel V secolo sarebbe stata tumulata la salma di Sant'Oliva, trafugata da cristiani palermitani in quel di Tunisi ove la vergine venne uccisa dopo aver subito il martirio. Da quel pozzo, si narra, sgorgò dell'acqua ritenuta miracolosa dai devoti.

Cappella di Sant'Oliva
Santa Rosalia: altorilievo settecentesco
di scuola serpottiana.


CAPPELLA DELLA MADONNA DEL ROSARIO
 Nella Cappella della Madonna del Rosario 
 la splendida tela con Santa Rosalia 
 e San Domenico in contemplazione della Vergine.


Monumento funebre di Stefania Branciforte,
Principessa di Trabia e Butera, realizzato 
 nel 1852 dallo scultore Valerio Villareale
(*1773- +1854), allievo del Velasco.
Particolare del monumento funebre a Stefania Branciforti



 Decorazioni parietali nella Cappella della Madonna del Rosario.


PRESBITERIO

Il presbiterio di forma quadrangolare.


Altare settecentesco
con ottocentesco tabernacolo d'impronta neoclassica.
Decorazioni in pietre nobili e rame dorato.


Nel presbiterio a SX: "Natività" di Giuseppe Salerno
detto lo Zoppo di Gangi (*1570- +1633)


Nel presbiterio a DX: "La nascita di Giovanni Battista"
dello Zoppo di Gangi (*1570- +1633)


CAPPELLA DI SANTA CATERINA D'ALESSANDRIA

Sull'altare della Cappella dedicata, 
la vita di Santa Caterina è istoriata
 in bassorilievi da Antonio Gagini (1534).
 Il dipinto della Santa é di Filippo Paladini.


Stucchi sulla controfacciata a rappresentare
 la "Glorificazione di San Francesco".


Particolare degli stucchi parietali allegorici.
 Gli affreschi delle lunette (Sec. XVIII) sono
 opera di Frate Mariano Castelli di Vicari.


CAPPELLA DI SAN FRANCESCO DI PAOLA
Su pregevole reliquiario ligneo intagliato è esposta al culto dei  fedeli la statua in legno del Santo di Paola (Sec. XVIII). Il simulacro argenteo del medesimo Santo, custodito in altra Cappella, viene  portato in processione la seconda domenica di maggio dai membri della Confraternita dei Terziari di San Francesco (costituitasi nel 1739) che recano sul petto un medaglione con la scritta "CHARITAS". Suggestiva l'entrata nel Porto di Palermo che accoglie la "Vara" con il concerto delle sirene dei navigli all'ancora, che così vogliono onorare il Patrono della gente di mare.

Nella Cappella del Santo a DX: San Francesco
al cospetto di Papa Sisto IV (Sec. XVIII).


A SX: San Francesco di Paola
al cospetto del re di Francia Luigi XI.


"La Madonna della rosa" in alto a Dx
sulla parete di controfacciata.


"San Carlo Borromeo assorto in preghiera"
(in alto a SX sulla parete di controfacciata).



Stucchi di figure allegoriche affiancati da lunette
 che raccontano la vita del Fondatore di Minimi



Sulla volta, stucchi dorati incorniciano
 le immagini dei quattro Evangelisti.



Le dieci Cappelle laterali (cinque per lato)
 intercomunicano attraverso aperture
 ad arco centrico.


Nel Transetto, un Serafino, scolpito da Ignazio Marabitti, 
sovrasta il sarcofago di Giovanna de Caravelli, letterata 
morta verso la metà del '500. Autore dell'opera  Antonio Gagini.


CAPPELLA DEL CROCIFISSO


La Cappella del Crocifisso accoglie
 anche un artistico reliquiario.


CAPPELLA SACRO CUORE DI GESU'


Cappella del Sacro Cuore di Gesù
 già di San Carlo Borromeo.


CAPPELLA DEI SANTI BARTOLOMEO E LORENZO





Altri stucchi allegorici e lunette affrescate 
da Frate Mariano nei pennacchi tra gli archi.


 Immacolata Concezione

Bambinello di Praga

Simulacro di San Giuseppe con il Bambino Gesù, 
realizzato in cartapesta da Artista contemporanea.


Leo Sinzi (G.C.)

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