Leo Sinzi ripropone qui un suo post pubblicato su "Palermo e Dintorni ma anche" in data 21.10.2011.
Al centro della piazza voluta da Carlo VI ( Imperatore del Sacro romano Impero e, a far data dal 1720, Re di Sicilia) si offre allo sguardo ammirato dei passanti il monumento barocco realizzato nel 1726, in occasione della rivisitazione del prospetto della chiesa di San Domenico, per onorare la Santa Vergine. La statua dell'Immacolata, su un'alta colonna di marmo svettava sui simulacri adoranti di Carlo e consorte. Nel 1734, subentrati i Borboni, Carlo III ritenne indispensabile sostituire il simulacro del suo omonimo della Real Casa Asburgica con le statue che effigiavano se stesso e la moglie Maria Amalia. Durante i moti del 1848 i rivoltosi palermitani fecero a quelle statue quello che al momento non potevano fare ai regnanti oppressori. In epoca successiva alla morte di Papa Pio XII (1958), i piedistalli tornarono a svolgere la loro funzione accogliendo le figure bronzee di Papa Pio IX e dello stesso Pio XII (Eugenio Pacelli). La statua bronzea dell'Immacolata Concezione è di Giovan Battista Ragusa (Sec. XVIII)
SX: Pio IX, Giovanni Maria Mastai Ferretti (1792 -1878). DX: Pio XII, Eugenio Pacelli (1876-1958).
Lapidi commemorative completano il gruppo monumentale.
L'otto dicembre, Festa dell'Immacolata, In Piazza San Domenico si svolge una suggestiva cerimonia con un vigile del fuoco che, percorrendo una scala telescopica del Corpo deposita, tra gli applausi di migliaia di fedeli, una ghirlanda ai piedi della Santa Vergine. Nel bordo destro della foto si scorge l'inbocco del celebre mercato della Vucciria.
Leo Sinzi
AVVERTENZE: Gli scritti di questo Blog contengono informazioni che, ferma restando la buona fede dell'autore, potrebbero presentare qualche inesattezza. L'autore pertanto non si assume alcuna responsabilità per eventuali errori riscontrabili nei post ed inoltre si riserva il diritto di aggiornare, modificare e cancellare i contenuti del Blog senza preavviso.
Riproduzione riservata