Leo Sinzi ripropone qui un suo post pubblicato su "Palermo e Dintorni ma anche" in data 5.7.2009.
A pochi passi da Porta Carini, quasi nascosta dalle multicolori bancarelle del tratto iniziale del celebre mercato del "Capo", si erge la settecentesca facciata della Chiesa di San Gregorio Papa.
La Chiesa originaria sarebbe stata costruita, unitamente ad un monastero gregoriano, in onore della madre Santa Silvia, per diretto interessamento di San Gregorio, assurto al soglio pontificio nel 590. L'Ordine degli Agostiniani Scalzi, avuta in concessione l'area con i resti dell'antico tempio nel '600 eresse la struttura ancora oggi aperta al culto ed un attiguo convento. Oltre l'abside si trova una cripta raggiungibile dall'atrio esterno tramite una botola.
La Chiesa originaria sarebbe stata costruita, unitamente ad un monastero gregoriano, in onore della madre Santa Silvia, per diretto interessamento di San Gregorio, assurto al soglio pontificio nel 590. L'Ordine degli Agostiniani Scalzi, avuta in concessione l'area con i resti dell'antico tempio nel '600 eresse la struttura ancora oggi aperta al culto ed un attiguo convento. Oltre l'abside si trova una cripta raggiungibile dall'atrio esterno tramite una botola.
Due colonne con capitelli finemente decorati incorniciano il Portale del prospetto principale realizzato con elementi della Chiesa di Santa Teresa in Porta Carini demolita per esigenze urbanistiche negli anni quaranta del '700.
Il timpano spezzato che reca al centro il simbolo agostiniano: cuore trafitto da una freccia.
L'interno con navata unica aperta sulle cappelle laterali.
Il presbiterio poco profondo e l'abside semicircolare.

Sul lato sinistro dell'edicola la presunta
allegoria della "Fede", purtroppo privata
degli oggetti simbolo.
Sul lato destro l'allegoria della "Carità".
Statua lignea di Sant'Agostino.
Antico dipinto raffigurante Santa Silvia,
in attesa di restauro.
Sulla parete sinistra della Cappella di Santa Silvia
la tela con la "Presentazione di Maria al Tempio".
Un'apertura sulla parete destra immette
nella Sagrestia arredata con splendidi
armadi seicenteschi in legno d'ebano
artisticamente intagliato.
Il presbiterio poco profondo e l'abside semicircolare.
Sulla sinistra del presbiterio un'arcata chiusa da vetri opacizzati, che la sottraggono alla vista di fedeli e visitatori, immette nella barocca cappella di Santa Silvia ricca di pregevoli stucchi settecenteschi (autore ignoto) che compongono un'edicola con drappeggio attorno ad una nicchia centrale che ospitava una raffinata statua della Santa titolare della cappella. Statua trasferita in altro sito dalla competente Sovrintendenza e in atto sostituita con un'antica rappresentazione lignea di Sant'Agostino.
allegoria della "Fede", purtroppo privata
degli oggetti simbolo.
in attesa di restauro.
la tela con la "Presentazione di Maria al Tempio".
Un'apertura sulla parete destra immette
nella Sagrestia arredata con splendidi
armadi seicenteschi in legno d'ebano
artisticamente intagliato.
La volta e il catino che sovrasta l'abside.
Notevole l'effetto cromatico degli
stucchi bianchi misti all'oro.
stucchi bianchi misti all'oro.
Sulla volta tondi affrescati."San Nicolò di Tolentino".
Sant'Agostino.
Santa Monica madre di Sant'Agostino.
Agnus Dei.
La statua di San Gregorio Papa
contornata da angeli in stucco.
Tabernacolo in marmi mischi.
contornata da angeli in stucco.
Tabernacolo in marmi mischi.
La ottocentesca "Vara" con Maria SS. Regina del Paradiso, portata
in processione dai fedeli l'ultima domenica di agosto.
in processione dai fedeli l'ultima domenica di agosto.
La Vergine Maria e San Nicolò
da Tolentino (Sec. XVIII).
da Tolentino (Sec. XVIII).
Leo Sinzi
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LE "SOFFERENZE CONDOMINIALI IN VERSI" DEL MEDESIMO AUTORE SU YOUTUBE