domenica 29 marzo 2020

Cattedrale di Palermo: Esterno


Leo Sinzi ripropone qui un suo post pubblicato su "Palermo e Dintorni ma anche" in data 3/12/2009.

I Normanni - sconfitti ed allontanati i Saraceni intorno al 1075 - ripristinarono il loro culto nel sacro edificio, sul quale, nel 1185, l'arcivescovo Gualtiero Offamilio fece realizzare la Cattedrale. Costui fu uomo d'ingegno, di cultura e, grazie alla generosità del giovin Sovrano Guglielmo II il Buono - di cui fu Precettore prima e Consigliere poi - anche di soverchia potenza economica. Qualche confusione permane sui natali e sull'identità dell'altissimo prelato: qualche studioso lo inquadrerebbe nei tratti calabresi di Gualtiero già Arcidiacono di Cefalù, talaltro lo vorrebbe nelle vesti dell'inglese Walter of de Mil (col tempo italianizzato in Offamilio) - già Cappellano di Enrico II d'Inghilterra, altri ancora in un certo Gualterus Anglicus, poeta d'oltremanica vissuto, per l'appunto, nel XII secolo.

La Cattedrale di Palermo, consacrata alla Vergine Assunta, sorse al posto della Moschea Gami che gli Arabi - dopo la presa della città (anni 30 del primo secolo d. C.) - costruirono, a loro volta modificando la preesistente Chiesa. Di quest'ultima, si ritiene, facesse parte la Cripta che oggi si può ammirare nelle sue secolari rivisitazioni.

(Per visionare "l'interno" clicca QUI ).

Le Stanze del Tesoro; la Cripta; le Tombe Reali; la Cappella di Santa Rosalia sono oggetto di apposito spazio. 

Torre campanaria realizzata agli albori dell'800 in stile
neogotico sui resti del preesistente campanile (Sec. XII?).

 In primo piano, una delle 4 torri angolari.


 







I primi 2 ordini di dette torri si fanno risalire al XIII secolo mentre gli ultimi 3 livelli sono stati
aggiunti successivamente, nel XIV Sec.


Gli archi-ponti che uniscono il corpo
del Duomo alla Torre campanaria




La Madonna della Conca D'oro di Nino Geraci
sulla cuspide della torre campanaria



Portico meridionale a tre arcate (XV Sec.),
progettato da Antonio
Gambara.




 
Portale meridionale (gotico fiorito-catalano) di Antonio Gambara (XV secolo) I pilastrini del portale ad una attenta osservazione, rivelano una miriade di figure antropomorfe,  in rilievo, di cui si riportano alcune immagini di seguito


SUONATORE DI LIUTO





SUONATORI DI STRUMENTO MEDIEVALE A CORDA (SX) E DI BOMBARDA (DX)







SUONATORI DI VIELLA (SX) E D'ARPA (DX)




SUONATORI DI FLAUTO (SX) E ZAMPOGNA (DX)





FIGURE ANTROPOMORFE





FIGURE A RILIEVO DELL'ARCO OGIVALE




FIGURE DI SANTI SULL'ARCO A SESTO ACUTO



PILASTRINO SX: FIGURE A RILIEVO


















Stemma della fabbriceria del Duomo posto
al culmine del portale del Gambara e sopra
immagine del Padre benedicente.



Sopra il portale del Gambara si può ammirare
il bellissimo mosaico con la Madonna (Sec. XIII)





















 SX: Portale meridionale: particolare di un'anta della porta in legno intagliato di Francesco Miranda (anni trenta del '400). DX: Gocciolatoio del portico a forma di belva



Sul timpano rilievo raffigurante "Dio benedicente", "Annunciazione" e "Angeli suonatori".



Nel frontone, gli stemmi della Fabbriceria del Duomo,
del Regno di Sicilia
e del Senato palermitano
interrompono la lunga

Teoria di Santi.





Facciata del Portico: particolari dell' "Albero della Vita" (intarsi policromi) venuto alla luce durante i restauri del 1992.







 
Colonnina sinistra del portico meridionale di epoca araba che reca scolpita una frase del Corano.



 
All'interno del portico sud (Parete Dx): Statue di San Marco e San Luca di Antonello Gagini ai lati del teatrino con l'ncoronazione di Carlo III di Borbone (1735)



All'interno del portico sud (Parete Sx):
Statue di San Giovanni Evangelista e
San Matteo di Antonello Gagini,  ai lati.
Al centro: l'incoronazione di Vittorio Amedeo II di Savoia di Giovan Battista Ragusa (primo '700)

XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX


 
Facciata meridionale: decorazioni a tarsie laviche (epoca normanna) e Colonnina di probabile epoca gualteriana (XII Sec.)



La cupola in stile neoclassico, aggiunta
durante i restauri (di fine settecento)
progettati
da Ferdinando Fuga, si presenta
come elemento
dissonante nell'armonia
delle forme create dai normanni.



Questa tela di Scuola siciliana - esposta al Museo Diocesano -
mostra la Cattedrale con l'originaria torre campanaria e ancora priva di cupola.



"Santa Rosalia vince la peste" (XVII1 secolo) di Vincenzo Vitagliano,
gruppo marmoreo collocato al centro del Piano della Cattedrale.



Sul basamento con la statua di Santa Rosalia
c'è lo Stemma del committente
Ignazio Sebastiano Gravina Cruillas,
Principe di Palagonia



Portale occidentale, gotico-catalano (metà XIV secolo).
Porta bronzea istoriata di Filippo Sgarlata (1961)




Portale occidentale (Via Matteo Bonello):
Edicola con Maria e il Bambino (Sec. XV)



Allineata al portale occidentale - verso l'alto - una
splendida bifora intarsiata 



Portale settentrionale(metà '500): opera di Fazio e
Vincenzo Gagini, rivisitata nel tardo settecento





 
Antica edicola votiva sulla
facciata settentrionale con

Madonna con Bambino.





Prospetto orientale e abside decorato a tarsie laviche
e motivi tipici della cultura islamica




Decori realizzati da maestranze
fatimite (XII Sec.) nel retroprospetto





Abside: decori a tarsie laviche
e geometrie arabo-normanne





L'attuale balaustra marmorea posta
a protezione del piano della Cattedrale
risale al XVIII secolo . Ad ornamento della stessa
sono state poste statue di Santi della stessa epoca.
In particolare, su Via Matteo
Bonello
si possono ammirare:





 
San Giuseppe  e San Pietro  di G.B. Ragusa



 
San Paolo Apostolo  e San Francesco di Paola  di Giovan Battista Ragusa


 
San Gregorio Magno , Papa  che governò  la Chiesa dal 590 al 604 e S. Agostino, di Giovanni Travaglia



 
San Girolamo  (XVII Sec.) e S. Ambrogio (XVII Sec.) di Antonio Anello



Sant'Agatone Papa  di Carlo D'Aprile (XVII secolo).
Famoso in città - dove nacque nel 575, per essere
 stato il primo siciliano a sedere nel seggio di Pietro.
 Il suo pontificato durò dal 678 al 681 e vi fu
 chiamato alla veneranda età di 103 anni.





Sul Cassaro (oggi Corso Vittorio Emanuele)
sono state poste le statue delle Patrone di Palermo.
Segnatamente:



 
Santa Rosalia  e Santa Oliva , opere seicentesche di Gaspare Guercio


 
Santa Silvia  di C. D'Aprile e Santa Ninfa di Gaspare Guercio



 
S. Agata  e Santa Cristina opere secentesche di C. D'Aprile



Su Via Simone di Bologna si trovano le seguenti statue:



 
Opere seicentesche: San Golbodeo di Giovanni Travaglia  e S. Eustorgio di Antonio Anello



 
Opere seicentesche: San Mamiliano di G. Travaglia e San Sergio I di Carlo D'Aprile 
Papa (palermitano) dal 687 al  701.


L'inserimento dell'orologio sulla torre angolare,
ad opera di Vincenzo Gagini, risale al 1574.



La Cattedrale di Palermo fa parte Patrimonio dell'Unesco all'interno dell''Itinerario Arabo-Normanno che si snoda tra Palermo, Monreale e Cefalù.




Leo Sinzi 


Riproduzione riservata

AVVERTENZE: Gli scritti di questo Blog contengono informazioni che, ferma restando la buona fede dell'autore, potrebbero presentare qualche inesattezza. L'autore pertanto non si assume alcuna responsabilità per eventuali errori riscontrabili nei post ed inoltre si riserva il diritto di aggiornare, modificare e cancellare i contenuti del Blog senza preavviso.



LE "SOFFERENZE CONDOMINIALI IN VERSI" DEL MEDESIMO AUTORE SU YOUTUBE

Nessun commento: