
In via Francesco Raimondo, dirimpetto la meglio conosciuta Chiesa di Sant'Agostino, si trova l'ex Oratorio dei SS. Dicimila Martiri, attualmente in stato di abbandono. Voluto nel 1580 dai Cavalieri Gerosolimitani, che avevano costituito la Compagnia dei Diecimila Martiri, presenta un gradevole prospetto barocco decorato con palme e gigli (simboli di martirio) ed all'interno del timpano spezzato un bassorilievo con Sant'Agacio, centurione romano convertitosi al cristianesimo dopo essere stato guidato da un angelo in una vittoriosa battaglia contro i pagani. Al rifiuto di effettuare sacrifici agli Dei venne crocifisso, nel 304, per ordine dell'Imperatore Romano Diocleziano. Con lui subirono il martirio i diecimila compagni, testimoni di eventi prodigiosi, che lo avevano seguito nella conversione e nelle battaglie.
Leo Sinzi
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