Progettisti: Andrea Cirrincione e Gaspare Guercio.
Progettista del prospetto e dei rifacimenti interni: Paolo Amato, religioso dell'Ordine dei Crociferi.
Stile: barocco fiorito.
L'elegante facciata prende slancio e movimento dalle sei colonne simmetricamente disposte nei due ordini e dalle statue ornamentali di Santi e Beati domenicani.
Ubicata in via Torremuzza, alla Kalsa.
Prospetto barocco di Paolo Amato. La lapide sul cornicione recita: "QUASI STELLA MATUTINA IN MEDIO NEBULAE ET QUASI SOL REFULGENS SIC ISTE REFULSIT IN TEMPLO DEI"-
DX: Statua di San Domenico di G. Vitagliano sul portale principale.
Sul lato sinistro del presbiterio si può ammirare un dipinto settecentesco di Pietro Dell'Aquila che rappresenta il ritorno del figliol prodigo. A DX: episodio della vita di David.
Battistero dei pri del '900 con fonte battesimale in marmo finemente lavorato e bassorilievo sullo sfondo.
SX: Crocifisso ligneo.
DX: Reliquario con Crocifisso ligneo e croce in tartaruga. Nel cartiglio si legge: "IMITATI SUNT EUM IN MORTE SUA". Nell'urna, in basso, Santa Felicita.
Affresco settecentesco: *trionfo dell'Ordine Domenicano*
di Antonio Grano
DX: *Madonna del Rosario, San Domenico, Papa Onofrio III e altri Santi* di Olivio Sozzi.
SX: *Istituzione ordine femminile domenicano* di Vincenzo Manno fratello di Francesco (Alcuni studiosi attribuiscono la tela ad Olivio Sozzi).
DX: Altare del Cristo morto.
All'epoca, il dipinto su legno "Pianto sul Cristo morto" di Vincenzo da Pavia (XVI Sec.) fu trasferito dal monastero delle Dominicane nella nuova Chiesa che le religiose vollero intitolata a Santa Maria della pietà.
DX: Stucchi Serpottiani: Angeli recanti simboli della Passione.
Il sottocoro con gli affreschi settecenteschi del pittore fiammingo Guglielmo Borremans e stucchi serpottiani.
SX: "Trionfo di santa Caterina " del Borremans DX: Tondo parietale con Santa Caterina del medesimo artista.
Acquasantiera del'500 con San Giovanni Battista.
DX: Il sottocoro con i meravigliosi affreschi del Borremans.
una pregevole "gelosia" mobile, traforata e patinata
d'oro con al culmine il cane con il cero in bocca
(simbolo dell'Ordine domenicano).
Leo Sinzi (zio-silen) G.C.
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