Leo Sinzi ripropone qui un suo post pubblicato su "Palermo e Dintorni ma anche" in data 30.11.13.
Sul fianco destro dell'ex Chiesa di S. Maria della Grotta si allunga per Corso Vittorio Emanuele, imponente e sobrio, l'ex Collegio Massimo dei Gesuiti risalenta all'ultimo quarto del '500. L'edificio, più volte sottoposto a rivisitazioni di ambienti e
strutture, successivamente all'espulsione dei Padri Gesuiti del 1767,
divenne sede del Real Collegio Ferdinando e della Reale Accademia degli
Studi. La Real Biblioteca, già corposa al tempo del ritorno dei Gesuiti
(primi '800), dopo il trasferimento dell'Istituzione Universitaria
nell'ex Casa dei Padri Teatini di Via Maqueda, iniziò l'opera di
acquisizione di scritti, taluni molto antichi, che condussero la
Biblioteca (divenuta) Regionale ad offrire, oggi, ai numerosi utenti la
consultazione di oltre mezzo milione di volumi. Meraviglie cartacee tra cui manoscritti e preziosi codici miniati già custoditi nel vicino monastero del SS. Salvatore sul Cassaro al tempo in cui ospitava le suore basiliane.
Tra Chiesa e Collegio è collocato un cartiglio che racchiude una lapide marmorea, retta da due
figure mitologiche e decorata con tralci di vite e frutti. Si fa
risalire al 1705. Autore l'architetto del Senato palermitano Paolo Amato
(*1634- +1714). Fu posta in occasione della sistemazione viaria del
Cassaro con "novo marmoreo pavimento" (regnante Filippo V).
Il vasto cortile con porticato quadrilatero e loggiato trilatero nel secondo ordine.
Nel cortile, a ridosso del portico settentrionale, è collocato il busto di Dante Alighieri. I due tomi marmorei posti tra la base ed il simulacro ricordano famose opere del padre della lingua italiana: "Commedia" poema allegorico, meglio conosciuto come Divina Commedia; "Vita Nuova", forse opera prima del poeta , recante componimenti in prosa ed altri in versi dedicati a Beatrice; "De Monarchia", saggio politico in lingua latina composto tra il; "De Vulgari Eloquentia", trattato in latino sulla nuova lingua "volgare" che si andava affermando.
Portico orientale con colonnato dorico, archi a tutto sesto e volta a crociera.
Gli Uffici del Laboratorio del Restauro (portico meridionale) offrono la volta affrescata, dal pittore monrealese Pietro Novelli (*1603- +1647). Una curiosità: l'Immacolata rappresentata come simulacro marmoreo su piedistallo.
In occasione della benemerita iniziativa del Comune "La scuola adotta la città 2013", i cittadini hanno potuto ammirare le meraviglie architettoniche ed artistiche della Biblioteca Regionale ex Collegio Massimo dei Gesuiti, avvalendosi anche del prezioso apporto dei giovani "ciceroni" dell'Istituto Regina Margherita e dei pannelli illustrativi curati dalla medesima Scuola.
I primi gradini della bella scala di Angelo Italia conducevano ad una nicchia che ospitava un splendida Immacolata Concezione, opera del grande stuccatore palermitano Giacomo Serpotta (*1652- +1732) eseguita nel 1689 ca. con il fratello Giuseppe (*1653- +1719). Nell'immagine, la rappresentazione fotografica che campeggia al posto della scultura serpottiana custodita nell'attiguo edificio risalente al 1697.
Pannello illustrativo della "Scala Nuova".
Una rampa della Scala di Angelo Italia.
Affresco con la Vergine e Santi Gesuiti che ricopre interamente la volta del locale che precede il salone (già di rappresentanza) dedicato alla lettura, alla cui sistemazione partecipò il grande architetto Venanzio Marvuglia (*1729- +1814).
L'immagine reca l'angolo nord-ovest del cortile da cui si accede al locale che accoglieva l'ex Congregazione delle Missioni.
La volta della ex Congregazione offre questo mirabile affresco con "Cristo delle Missioni", di Pietro Novelli. L'addobbo decorativo in stucco è opera di Pietro Russo.
Pannello illustrativo dell'opera duale Novelli-Russo.
Immagine del Cortile con i rifacimenti e restauri seguiti ai danneggiamenti provocati dai bombardamenti del 1943.
Fontanella nell'angolo nord-est.
Loggiato aperto su Via del Giusino.
Leo Sinzi G.C.
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LE "SOFFERENZE CONDOMINIALI IN VERSI" DEL MEDESIMO AUTORE SU YOUTUBE
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