venerdì 4 giugno 2021

Albergo delle Povere



Riproposizione Post del 12.9.2016

L'edificio barocco, voluto dai Borboni, venne curato nel tempo da Architetti di grido, quali il Furetto, il Marvuglia, il Marabitti, il Palma,  nell'ultimo scorcio del '700, ancora incompleto, fu destinato ad ospizio misto. Alla fine dell''800 ospitò solo donne - da qui "Albergo delle povere".


 







 Chiesa di Maria SS. della Purificazione, interna all'Albergo delle Povere.

L'edificio di culto - prospicente il cortile d'accesso al Real Albergo dei Poveri - risale all'ultimo scorcio del XVIII secolo. La sua consacrazione avvenne sotto il regno di Ferdinando III di Borbone (Re Nasone).  Il prospetto barocco si presenta alquanto dinamico nel rincorrersi delle linee ardite da cui emergono le cornici aggettanti, le colonne in marmo di Billiemi (doriche nel primo ordine e ioniche nel secondo), le nicchie, il portale con trabeazione recante un fregio dalle geometriche  metope, il timpano arcuato e spezzato al pari di quello sommitale (triangolare) che mostra al centro un oculo ovale, gli orologi dei due armoniosi campanili, i vasotti laterali.

Il complesso che accoglie la chiesa venne progettato - verso la metà del '700 - dall'architetto Orazio Furetto (*1714 - +1785), regnante Carlo, padre del succitato Ferdinando. La costruzione fu seguita anche da Venanzio Marvuglia (*1729 +1814) e Nicolò Puglia (1772 ca. +1865).
























L'ala dell'edificio acquisita, in tempi recenti, dalla Regione siciliana funge da Polo museale e espositivo.











































Leo Sinzi G.C.

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