Leo Sinzi ripropone qui un suo post pubblicato su "Palermo e Dintorni ma anche" in data 14.12.2012.
- Non c'è turista che, percorrendo il Cassaro, dai Quattro Canti verso la Cattedrale o viceversa, non rivolga uno sguardo ammirato verso Palazzo Castrone-Santa Ninfa. Taluni, attratti dalle meraviglie artistico-architettoniche che si intravedono oltre l'androne, raggiungono il cortile interno per un ricordo fotografico della splendida loggia o della Fontana di Perseo. Nel sito oggi occupato dal Palazzo sorgeva una dimora di epoca medievale di cui è possibile ammirare le parti sopravvissute alla demolizione che emergono dall'intonaco del prospetto che dà sul Vicolo dello Zingaro.
L'edificio in stile manierista, realizzato nell'ultimo quarto del '500, prende il nome da due dei proprietari succedutisi nel tempo, il Senatore Castrone che lo costruì e i Giardina Marchesi di Santa Ninfa, cui seguirono altri.
Un suggestivo portale bugnato incornicia l'ingresso
rivolto verso Corso Vittorio Emanuele.
rivolto verso Corso Vittorio Emanuele.
Sul minuto timpano triangolare si erge lo stemma della Famiglia Castrone: "Leone passante sopra tre bande abbassate". Ai lati due vasotti con decorazioni vegetali e volute sul basamento.
Bifora medievale su Via dello Zingaro
L'androne immette nel cortile interno che ospita botteghe artigiane.
Sulla parete destra dell'androne è possibile
ammirare questa edicola votiva d'epoca.
La luminosa loggia interna chiusa da tre archi a tutto sesto che si reggono su due colonne e due semicolonne.
Portale laterale affiancato da una fontana marmorea.
Il cortile è impreziosito da questa splendida fontana cinquecentesca, di gusto gaginiano, con l'altorilievo di Perseo a cavallo che libera Andromeda prigioniera del drago. Nella volta sopra la fontana è visibile lo stemma padronale.
Il terzo ordine, nella sua versione attuale, risale all'ultimo scorcio
dell'ottocento e venne realizzato modificando, con scelta opinabile,
un'artistica loggia ai cui lati vennero addossati due locali. Di particolare pregio le teste di ariete e le foglie d'acanto che decorano le sei mensole reggi balcone. Nelle nicchie due figure in marmo che secondo alcuni esperti sono riconducibili a Romolo ed a sua moglie Ersilia, una delle Sabine vittime del famoso "Ratto delle Sabine".
Palazzo Castrone-Santa Ninfa si trova al civico 452 di Corso Vittorio Emanuele, a pochi passi dalla Cattedrale. In questa immagine si intravedono gli elementi decorativi piramidali posti sul muretto d'attico nel corso della ristrutturazione ottocentesca.
Leo Sinzi G.C.
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