Il Ponte dell'Ammiraglio, famoso per esssere stato teatro - nel 1860 - della battaglia tra picciotti palermitani e garibaldini da una parte e borboni dall'altra, prende il nome dall'Ammiraglio della flotta di Ruggero II (illuminato re normanno), Giorgio D'Antiochia (al quale si deve anche la Chiesa della Martorana) che lo fece eseguire da maestranze fatimite attorno al 1140. L'imponente struttura serviva all'attraversamento del fiume Oreto (deviato in epoca successiva in modo da spostare la foce di alcune centinaia di metri verso est).
Una delle due rampe "a schiena d'asino" del ponte.
Bassorilievo di Mario Rutelli con
"La battaglia del Ponte Ammiraglio".
Si trova sul basamento della statua equestre di Garibaldi
all'interno del Giardino pubblico "Falcone-Morvillo".
"La battaglia del Ponte Ammiraglio".
Si trova sul basamento della statua equestre di Garibaldi
all'interno del Giardino pubblico "Falcone-Morvillo".
Le sette arcate ogivali del ponte alternate a
cinque archi di dimensioni inferiori.
cinque archi di dimensioni inferiori.
Notevole l'assemblaggio dei conci di tufo di cui
è composta la struttura.
è composta la struttura.
La pavimentazione delle rampe, realizzata
nell'ottocento, con basole disposte in disegni geometrici e ciotoli.
Il Ponte dell'Ammiraglio fa parte Patrimonio dell'Unesco all'interno dell''Itinerario Arabo-Normanno che si snoda tra Palermo, Monreale e Cefalù.
Leo Sinzi
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LE "SOFFERENZE CONDOMINIALI IN VERSI" DEL MEDESIMO AUTORE SU YOUTUBE
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