Lo Chalet Elvetico ospita il custode.
Villa Garibaldi venne realizzata negli anni immediatamente successivi all'unità d'Italia su progetto dell'Arch. Giovan Battista Filippo Basile (padre del maestro del liberty, Ernesto) utilizzando gran parte di quello slargo (oggi Piazza Marina) in tempi remoti occupato dal mare e dalla foce del "fiume del maltempo", il Kemonia che - nei secoli - provvide ad "interrare" il luogo depositando sabbie e ciotoli.
Le numerose sculture presenti lungo i viali ricordano alcuni eroi le cui sorti furono
legate all'impresa garibaldina - nella sua tappa palermitana - contro i Borboni.
Giovanni Corrao (1822-1863), rivoluzionario nel 1848,
combattente con i garibaldini e, per un breve periodo,
ufficiale dell'esercito sabaudo.
Lo spiazzo in fondo al viale principale accoglie il piedistallo con il busto dell'eroe dei due mondi.

A Giuseppe Garibaldi, che poco tempo prima aveva calpestato
quel suolo con i Mille, venne dedicata la Villa.
Cippo con inciso il nome di Rosolino Pilo (1820-1860).
Rivoluzionario antiborbonico nel 1848, combatté con Garibaldi
a Calatafimi e nel palermitano. Perì, in azione, in quel di
San Martino delle Scale il 21 maggio1860.
Rivoluzionario antiborbonico nel 1848, combatté con Garibaldi
a Calatafimi e nel palermitano. Perì, in azione, in quel di
San Martino delle Scale il 21 maggio1860.
Autore della scultura in onore di Garibaldi
fu, nel 1861, Benedetto De Lisi (1831-1875).
La villa è incorniciata da splendide Chiese (Chiesa di San Giovanni dei Napoletani - Chiesa di Santa Maria della Catena - Chiesa di Santa Maria di Porto Salvo - Chiesa di Santa Maria dei Miracoli - e Palazzi storici quali: Palazzo dei Conti Abatellis di Cammarata, con la sua campana sul cornicione d'attico e sul fianco sinistro il medievale Steri, dimora dei Chiaromonte; sul destro il settecentesco Palazzo Del Castillo (già Hotel de France).
Layos Tukory (1830-1860), "Luigi" in lingua italiana,
fu patriota e militare ungherese; partecipò all'impresa garibaldina
guidando le avanguardie contro i Borboni asserragliati a Palermo;
morì il 6 giugno 1860 in seguito all'aggravarsi delle ferite riportate
negli scontri di Porta di Termini.
La scultura, attribuita a Boldogfai Farkas, risale al 1937.
fu patriota e militare ungherese; partecipò all'impresa garibaldina
guidando le avanguardie contro i Borboni asserragliati a Palermo;
morì il 6 giugno 1860 in seguito all'aggravarsi delle ferite riportate
negli scontri di Porta di Termini.
La scultura, attribuita a Boldogfai Farkas, risale al 1937.
Giuseppe La Masa (1819-1881), con Rosolino Pilo guidò la rivolta contro i Borboni del 1848.
Organizzò "i picciotti" siciliani che si unirono a Garibaldi nella sua campagna isolana. Si distinse in diverse azioni belliche tra cui quelle di Gilbirossa e Misilmeri. Generale dell'esercito sabaudo, fu anche deputato e uomo di lettere. Scultore del monumento: Benedetto Civiletti (1845-1899) - maestro verista.
Organizzò "i picciotti" siciliani che si unirono a Garibaldi nella sua campagna isolana. Si distinse in diverse azioni belliche tra cui quelle di Gilbirossa e Misilmeri. Generale dell'esercito sabaudo, fu anche deputato e uomo di lettere. Scultore del monumento: Benedetto Civiletti (1845-1899) - maestro verista.
Francesco Riso (1826-1860), patriota antiborbonico, partecipò alla rivolta della Gancia ;
catturato, perì il 1° maggio 1860 in seguito alla ferite riportate nel tentativo insurrezionale.
catturato, perì il 1° maggio 1860 in seguito alla ferite riportate nel tentativo insurrezionale.
Padiglione del primo novecento in origine destinato alla ristorazione degli avventori.
Viale che, partendo dall'ingresso, percorre il lato occidentale della Villa.
La grande fontana circolare, di recente ripulita e ridotata di zampillo.
Opera in memoria di Enrico Albanese realizzata
dallo scultore Cocchiara.
Enrico Albanese (1834-1899) fu patriota
e medico personale di Garibaldi, di cui curò le ferite dopo
le battaglie dell'Aspromonte e del Monte Suello.
Enrico Albanese (1834-1899) fu patriota
e medico personale di Garibaldi, di cui curò le ferite dopo
le battaglie dell'Aspromonte e del Monte Suello.
Ficus ombreggiano i viali.
Il cippo che sosteneva il busto (1870) di Raffaele De Benedetto
vandalizzato da incivili writers.
Il De Beneddetto, patriota antiborbonico, combatté al fianco
di Giuseppe Garibaldi a Palermo per, poi, seguirlo fino al Volturno.
Morì il 26 ottobre 1867 in una battaglia contro l'esercito pontificio
nei pressi di Frosinone.
Il De Beneddetto, patriota antiborbonico, combatté al fianco
di Giuseppe Garibaldi a Palermo per, poi, seguirlo fino al Volturno.
Morì il 26 ottobre 1867 in una battaglia contro l'esercito pontificio
nei pressi di Frosinone.
Un angolo di Villa Garibaldi
.
Il " Ficus macrophilla", inteso anche "Ficus magnolioides",
visibile innanzi allo Steri, forse è l'esemplare più grande d'Europa.
A sinistra dell'ingresso orientale (lato Steri) si trova il luogo in cui, il 12 marzo 1909,
cadde il tenente della Polizia di New York, Joe Petrosino colpito da mano mafiosa.
cadde il tenente della Polizia di New York, Joe Petrosino colpito da mano mafiosa.
La pregevole inferriata della Fonderia Oretea, realizzata, su disegno di G. Filippo Basile,
con artistici soggetti che ricordano una battuta di caccia organizzata in loco, nel 1538, dal Vicerè
Ferrante Gonzaga Principe di Molfetta.
Il Giardino si inscrive armoniosamente nel vasto basolato di Piazza Marina.
con artistici soggetti che ricordano una battuta di caccia organizzata in loco, nel 1538, dal Vicerè
Ferrante Gonzaga Principe di Molfetta.
Il Giardino si inscrive armoniosamente nel vasto basolato di Piazza Marina.
All'ingresso questo Cartello, segnato dalle intemperie, fornisce ai visitatori un elenco sistematico della 40 diverse specie vegetali presenti nella Villa. Una Cartina indica con dei numeri i siti ove sono allocate le piante.
Elenco sistematico delle specie vegetali.
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Leo Sinzi
Riproduzione riservata
AVVERTENZE: Gli scritti di questo Blog contengono informazioni che, ferma restando la buona fede dell'autore,
potrebbero presentare qualche inesattezza. L'autore pertanto non si assume alcuna responsabilità per eventuali
errori riscontrabili nei post ed inoltre si riserva il diritto di aggiornare, modificare e cancellare i contenuti
del Blog senza preavviso.
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