Leo Sinzi ripropone qui un suo post pubblicato su "Palermo e Dintorni ma anche" in data 9 Dicembre 2010.
Correva l'anno di nostro Signore 1174, un cacciatore, reduce da una battuta di caccia nelle campagne monrealesi decise di concedersi una pennichella all'ombra di un carrubo centenario. In sogno gli apparve la Santa Vergine che raccontò di un immenso tesoro nascosto sotto un enorme albero con il quale un re avrebbe edificato una chiesa dedicata alla Madre di Dio. L'uomo, con fede, decise di fare abbattere il carrrubo rinvenendo tra le sue radici copiose monete, coniate nel metallo più prezioso, con le quali realizzò un meraviglioso tempio dalle pareti interamente ricoperte di mosaici d'oro. Il cacciatore era il sovrano normanno Guglielmo II d'Altavilla detto "Il Buono", il tempio era il Duomo di Monreale.
Il re con quell'oro, secondo la credenza popolare nascosto dal padre Giglielmo I, detto Il Malo, non si limitò alla chiesa ma fece erigere altresì l'annesso Convento per i monaci benedettini che da Cava dei Tirreni, guidati dal futuro Vescovo Teobaldo, si erano spinti in quel luogo. Del monastero resta il famoso chiostro. Visibili, altresì, alcune vestigia dell'attiguo Palazzo reale.
Guglielmo volle che l'edificio sacro - adagiato sui fianchi del Monte Caputo a dominare la Conca d'oro fino al mare - fosse realizzato in modo da stupire per magnificenza quanti avessero avuto la ventura di ammirarlo. Così come avveniva con la Cappella Palatina realizzata dal nonno Ruggero II all'interno della Reggia di Palermo.
Alla realizzazione della grandiosa opera chiamò le migliori maestranze locali, arabe e bizantine che vi lasciarono riconoscibili impronte.
Guglielmo volle che l'edificio sacro - adagiato sui fianchi del Monte Caputo a dominare la Conca d'oro fino al mare - fosse realizzato in modo da stupire per magnificenza quanti avessero avuto la ventura di ammirarlo. Così come avveniva con la Cappella Palatina realizzata dal nonno Ruggero II all'interno della Reggia di Palermo.
Alla realizzazione della grandiosa opera chiamò le migliori maestranze locali, arabe e bizantine che vi lasciarono riconoscibili impronte.
La Chiesa è intitolata a Santa Maria Nuova.
(L'esterno del Duomo è raccontato nel Post fotografico di Leo Sinzi del 5 febbraio 2011, il Chiostro nel post del 30 ottobre 2010).
^Elaborato grafico della Sezione longitudinale verso Nord e della Sezione trasversale al centro del Transetto verso Est.
Le didascalie delle immagini sotto postate sono tratte,
in parte, dalle utilissime sezioni grafiche del Duomo che i
visitatori possono liberamente consultare presso
l'ingresso settentrionale.
TRANSETTO, PRESBITERIO e ABSIDE MAGGIORE
policrome, di gusto bizantino.
Le transenne decorate con fasce musive che immettono
nel presbiterio sono state realizzate nel XIX Sec.
introduce al Transetto. Sull'arco successivo 6 figure a rappresentare,
probabilmente, i Martiri di Satala (nell'odierna Armenia).
SX: Mosaico realizzato nello spazio al di sopra del trono (regale), alla sinistra del transetto, con Guglielmo II incoronato da Cristo.
DX: Sul trono (arcivescovile) di destra: Guglielmo dona il Duomo alla Santa Vergine, anticipando, nell'immagine musiva, il Legato Apostolico di Papa Clemente IV, Cardinale Rodolfo Grosparmi di Chevrieres che nell'aprile del 1267, con cerimonia solenne, dedicò il Tempio normanno alla Madonna.
SX: Sopra il trono di SX è rappresentato il potere reale tramite due leoni che si fronteggiano. < ^
DX: In fondo al transetto (lato SX), il portale riccamente decorato che immette nella Cappella del Crocifisso realizzata in stile barocco nell'ultimo scorcio del '600. Da tale locale si accede alla Stanza del Tesoro, dove, tra l'altro, è custodita, in un artistico reliquiario, la Spina Santa tratta, si narra, dalla corona del Crocifisso (presunto dono del sovrano francese Filippo III, figlio di Luigi IX la cui salma riposò nel Duomo per un breve periodo). >
sul lato destro del transetto. <
DX: Gli scudi dei Regnanti (gli Altavilla), del Papa
e del Cardinale del tempo, di cui si fa menzione
nella scritta sovrastante i simboli araldici. >
La volta dell'abside maggiore nel suo culmine
porta la raffigurazione dell'Etimasia ( Trono
recante alcuni simboli della Passione,
il mantello blu che Cristo indosserà per farsi
Giudice nel giorno del Giudizio Universale,
La Colomba (Spirito Santo) e la Croce.
recante alcuni simboli della Passione,
il mantello blu che Cristo indosserà per farsi
Giudice nel giorno del Giudizio Universale,
La Colomba (Spirito Santo) e la Croce.
ALTARE MAGGIORE
DX: Particolare dell'Altare Maggiore con l'altorilievo "La nascita di Maria"
in una cornice dorata chiusa in basso da cornucopie e sorretta da due angeli.
Ai bordi dell'altare due putti ornati di palme.
Rosalia, Benedetto, Pietro, Paolo, Castrense, Luigi.
NAVATA CENTRALE
SX: Parete meridionale (da sinistra verso destra): Costruzione dell'Arca; Entrata degli animali nell'Arca; Il diluvio universale. ^

SX: I capitelli sono sormontati da abaci di diversa altezza per colmare le differenze tra le varie colonne dovute al fatto che le stesse sarebbero state recuperate da dismessi edifici di epoca romana. Sopra gli abaci si elevano i pulvini che fanno da elemento d'unione con gli archi a sesto acuto tipici del gusto arabo. ^
quella di fondo nella quale spicca la "Creazione di Eva".
Sia gli archi ogivali delle navate che quelli trionfali
del tansetto e presbiterio presentano negli intradossi una serie di
medaglioni, ralizzati con minute tessere musive, dedicati a Santi e Profeti.
DX: "Creazione degli astri" >
DX: "Separazione delle acque" >
DX: "La creazione dell'uomo" >
SX: Cessato il diluvio Noè libera gli animali. ^
DX: Dopo il diluvio Noè ringrazia Dio con un sacrificio. >
Scene musive sulla parete settentrionale. ^
DX: "La fuga di Giacobbe" >
DX: "La lotta di Giacobbe con l'Angelo". Al termine l'essere celeste lo benedisse e gli diede il nome di "Israele" (Uomo che lottò con Dio). >
DX: "La cacciata dal Paradiso terrestre" >
DX: "Il viaggio di Rebecca" >
Alcuni dei 130 riquadri che raccontano, con la tecnicadel mosaico, il Vecchio ed il Nuovo Testamento.
DX: "Il peccato originale" >
DX: "Il sacrificio di Isacco" >
NAVATA LATERALE MERIDIONALE
DX: Crocifissione di San Pietro. >
NAVATA LATERALE SETTENTRIONALE
DX: "Maria Maddalena unge i piedi di Cristo" ^
ABSIDE LATERALE SINISTRA
SX: Ale spalle del Crocifisso l'enorme immaginemusiva di San Paolo. Le pareti dell'abside accolgono le tombe reali di Margherita di Navarra, sposa di Gugliemo I, e di Ruggero ed Enrico, loro figli. Sotto l'Altare è custodito un sarcofago con le reliquie (viscere) di San Luigi (re di Francia) morto di peste a Tunisi nel 1270 e
per breve tempo sepolto nel Duomo di Monreale. ^
DX: Pregevole Crocifisso ligneo. >
DX: L'ingresso trionfale di Gesù in Gerusalemmme.
La folla agita palme in segno di festa. ^
ABSIDE LATERALE DESTRA
una splendida Cappella dedicata alla Santa Vergine,
interamente rivestita di marmi mischi di impronta barocca.
SX: Decorazioni in marmi mischi tra statuette e puttini. ^
DX: Decorazioni musive su fondo oro nella volta della Cappella. ^
Il Duomo, con pianta basilicale a croce latina, si estendeper 102 metri in lunghezza e 40 metri in larghezza.
di adorazione della Madonna con Bambino. Nel tondo il cielo
stellato, simbolo della Divinità. ^
SX: "Creazione di Eva" ^
DX: "Cristo presenta Eva ad Adamo" >
SX: "Miracoli di San Castrense " (Patrono di Monreale). La piccola figura alata, di colore nero, ricorrente in diversi riquadri musivi, rappresenta il demonio che per intercessione del Santo lascia il corpo dell'indemoniato. ^
DX: Acquasantiera decorata con tarsie policrome. >
addossata alla parete di fondo si distingue
dalle altre, in granito, per essere l'unica realizzata
con marmo cipollino percorso da ampie venature.
SOFFITTO LIGNEO
CAPPELLA DI SAN BENEDETTO
DX: Altri bassorilievi del Marino con episodi della vita di San Benedetto. >
scolpita da Ignazio Marabitti (1719-1797).
Di notevole effetto i due angeli
suonatori di violino e flauto.
PAVIMENTO IN TARSIE MARMOREE
TOMBE REALI
decorato con elementi vegetali che avvolgono gli stemmi
reali ed i cartigli con gli epitaffi.
L'ORGANO
CAPPELLA DI SAN CASTRENSE
sorretto da quattro colonnine corinzie, conserva
nella seicentesca urna in argento le reliquie del Santo.
SX:^ Dietro l'altare una tela di Antonio Novelli ritrae San Castrense e in ginocchio il Cardinale Ludovico II di Torres a cui si deve la realizzazione della Cappella stessa ( 1595).
DX: Il sepolcro con la statua in marmo del Cardinale Ludovico II di Torres in preghiera. ^
Leo Sinzi G.C.
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LE "SOFFERENZE CONDOMINIALI IN VERSI" DEL MEDESIMO AUTORE SU YOUTUBE



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