Leo Sinzi ripropone qui un suo post pubblicato su "Palermo e Dintorni ma anche" in data 5/2/2011.
Correva l'anno di nostro Signore 1174, un cacciatore, reduce da una battuta di caccia nelle campagne monrealesi decise di concedersi una pennichella all'ombra di un carrubo centenario. In sogno gli apparve la Santa Vergine che raccontò di un immenso tesoro nascosto sotto un enorme albero con il quale un re avrebbe edificato un tempio dedicato alla Madre di Dio. L'uomo, con fede, decise di fare abbattere il carrrubo rinvenendo tra le sue radici copiose monete, coniate nel metallo più prezioso, con le quali realizzò una meravigliosa basilica dalle pareti interamente ricoperte di mosaici d'oro. Il cacciatore era il sovrano normanno Guglielmo II d'Altavilla detto "Il Buono", la basilica era il Duomo di Monreale.
(L'interno del Duomo ) (Chiostro )
allocato a circa 3oo metri sul livello del mare.
Il Duomo con le sue absidi visto dallo stradone per Palermo.
La torre campanaria con l'antico orologio a lancetta
singola progettato per indicare solamente le ore. ^

^ La torre di sinistra di chiara impronta normanna vista da Piazza Guglielmo II.
^ Lapide marmorea che indica il 1664 come anno di collocazione
sulla torre dello "horologium novissime". Committente il Vescovo
Ludovico De Los Cameros (suo lo stemma centrale sormontato
dal cappello prelatizio) che governò la chiesa cittadina dal 1658 al 1668.
sulla torre dello "horologium novissime". Committente il Vescovo
Ludovico De Los Cameros (suo lo stemma centrale sormontato
dal cappello prelatizio) che governò la chiesa cittadina dal 1658 al 1668.
Il portico settentrionale alla cui realizzazione ( prima metà del '500)collaborarono Gian Domenico e Fazio Gagini.
ornato da una fascia musiva
(attuale varco di accesso al tempio).
^La porta bronzea risalente al 1179 ca.
si deve allo scultore Barisano da Trani.
si deve allo scultore Barisano da Trani.
La porta reca 28 riquadri con bassorilievi.
^Madonna con Bambino.
^SX: Deposizione.
DX: Il Padre benedicente
^SX: Arciere abbigliato nello stile arabo
DX: Stemma arcivescovile.

San Eustachio - San Giorgio
Sotto il portico cinquecentesco si può ammirare la statua
della "Madonna dell'accoglienza" dello scultore corleonese
contemporaneo Biagio Governali.
della "Madonna dell'accoglienza" dello scultore corleonese
contemporaneo Biagio Governali.
Guglielmo II dona il Duomo alla Vergine, opera dello
scultore Biagio Governali.
scultore Biagio Governali.
Particolare del Portico colonnato (esonartece) settecentescoinserito dall'Arch. Romano nella facciata principale.
^Portale principale realizzato nel 1185-86 dallo stesso Architetto che progettò la Torre di Pisa, Bonanno Pisano. Le due ante bronzee recano 42 episodi del Vecchio e Nuovo Testamento.
^Particolari della cornice del Portale del Pisano finemente
scolpita con trame vegetali, animali e figure umane accostate a
geometriche immagini realizzate con la tecnica del mosaico.
geometriche immagini realizzate con la tecnica del mosaico.
del Vecchio e Nuovo Testamento).
SX: Maria in trono.
DX: Cristo in trono.
^SX: La creazione di Adamo
DX: Il Paradiso.
^SX: Sacrificio di Isacco
DX: Il lavoro di Eva.
^SX: La vigna di Noè
DX: L'Arca di Noè.
-Maria e Giuseppe presentano Gesù al Tempio.
-Natività
(Ogni riquadro è illustrato da una iscrizione in latino.)
(Ogni riquadro è illustrato da una iscrizione in latino.)
-Crocifissione.
-Resurrezione di Lazzaro.
-Il Cristo vittorioso sulla morte.
^SX: Leone e grifone simboli dei sovrani normanni.
DX: Grifone e leone sull'anta destra, in basso.
Sopra il "Portico del Paradiso" (lato Piazza Guglielmo II) è il timpano
con disegni a tarsie laviche di chiara impronta islamica.
con disegni a tarsie laviche di chiara impronta islamica.
unisce il Duomo con il Palazzo reale. Quest'ultimo
edificio voluto da Ruggero II mezzo secolo prima
della Cattedrale fatta realizzare da suo nipote
Guglielmo il Buono.
SX: Un tratto della passerella che corre tra il Palazzo Reale dei normanni e il Duomo.
Veduta esterna delle absidi del Duomo strutturate
in tre ordini di archi ogivali ciechi. Le absidi,
secondo l'usanza bizantina, sono esposte ad oriente.
in tre ordini di archi ogivali ciechi. Le absidi,
secondo l'usanza bizantina, sono esposte ad oriente.
^Particolare delle absidi con le preziose colonnine che sostengono
gli archi e le innumerevoli stelle cerchiate, l'una diversa dall'altra.
L'edificio non è visitabile in quanto necessita di restauri.
Sulla facciata dell'antico Seminario sono visibili le tracce
degli archi ogivali ciechi e delle stelle decorative (simili
a quelle delle absidi del Duomo) del preesistente Palazzo reale.
DX: Stemma sulla lunetta del portale del Nuovo Seminario.
^SX: L'ingresso al Palazzo dell'Arcivescovado.
DX: Statua della Madonna con Bambino nel cortile dell'Arcivescovado.
^SX: Stretto passaggio che conduce sui tetti del Duomo.
DX: Passerella sui tetti della Chiesa da cui si può
ammirare dall'alto il Chiostro duecentesco.
La facciata superiore con finestrelle
ornate di archi ogivali faceva parte
dell'antica Abbazia Benedettina
coeva del Duomo.
Il Chiostro dei Benedettini ed il suo giardino circondato dal portico con le 228 colonnine binate che sostengono la serie di archi ogivali.
musive (spesso soggette a restauro).
^SX: Il Chiostrino con la fontana moresca dalla quale
i monaci attingevano l'acqua al riparo delle intemperie.
i monaci attingevano l'acqua al riparo delle intemperie.
La fontana moresca nell'angolo sud-ovest con la palma stilizzata al centro.
Le mura esterne dell'antica Abbazia, con aperture monoforee bifore (alcune cieche) entro archi ogivali, viste dal Belvedere.

La Fontana del Tritone - in Piazza Vittorio Emanuele -opera dello scultore Mario Rutelli (1859-1941).
domina la Piazza del Duomo.
DX: Le linee barocche della Galleria Civica Giuseppe Sciortino (ex Convento settecentesco). L'androne laterale Sx conduce al Chiostro benedettino.

DX: Sul sito del fu Palazzo reale (lato Piazza Vittorio Emanuele II) oggi si può ammirare, nella sua estetica gradevole, il settecentesco Palazzo di Città. Al suo interno custodisce pregevoli dipinti di Pietro Novelli (Natività), del monrealese Antonio Leto ( l'Anapo di Siracusa), di Matthias Stomer (Adorazione dei pastori) e una Sacra Famiglia dello scultore A. Gagini.
Monreale e la sua Cattedrale viste dalla Vetta di Monte Caputo.
Il Duomo di Monreale è stato riconosciuto come Patrimonio dell'Unesco all'interno
dell''Itinerario Arabo-Normanno che si snoda tra Palermo, Monreale e
Cefalù.
Leo Sinzi G.C.
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LE "SOFFERENZE CONDOMINIALI IN VERSI" DEL MEDESIMO AUTORE SU YOUTUBE








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