Nell'omonima piazza, quasi a lambire il mare della Cala, si trova ciò che resta della struttura militare seicentesca. L'edificio, sorto come arsenale, intorno agli anni venti del '600 venne destinato a fonderia della Marina asburgica. Si narra che alcune statue bronzee sparse per la città furono condotte alla Real Fonderia ed immolate per farne cannoni. Negli anni quaranta dell'800 cessò l'attività degli altiforni e la struttura entrò nella disponibilità dei militari borbonici prima e della Croce Rossa successivamente. Le bombe dell'ultima guerra provocarono enormi danni al complesso che recentemente e stata sottoposto a lavori di recupero al fine di restituirlo alla città.
Leo Sinzi
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