lunedì 4 giugno 2018

Chiesa di Sant'Annuzza

 


Leo Sinzi ripropone qui un suo post pubblicato su "Palermo e Dintorni ma anche" in data 17.10.2011.

A pochi passi dal Teatro Massimo, in Via Pignatelli Aragona 40, seminascosta dagli alberi e chiusa tra l'ex Orfanotrofio Pietro Ardizzone ed un palazzetto d'epoca, si trova la Chiesa di Sant'anna dei Pioppi (per via degli alberi di cui era ricca la strada su cui venne edificata) meglio conosciuta come "Sant'Annuzza". Essa nasce nei primi anni del '700 per iniziativa della Congregazione di Sant'Anna. Nel 1818, muore la Marchesa Maria Ardizzone alla quale le Autorità ecclesiastiche avevano concesso la disponibilità della chiesetta. La nobildonna destina i suoi beni alla rivisitazione dell'edificio di culto ed alla costruzione a ridosso di esso del Conservatorio Ardizzone per l'accoglienza degli orfani. Nel tempo l'Orfanotrofio perde la destinazione originaria divenendo scuola materna ed elementare retta dalle Figlie di Maria SS.Corredentrice, mentre la chiesa, aperta ai fedeli, continua ad officiare i suoi riti.Il Tempio presenta sopra l'ingresso un ampio Coro, sostenuto nella parte centrale da quattro colonne dai richiami ionici. La pianta della navata è unica con quattro brevi altari addossati alle pareti. Alcune opere d'arte ivi conservate vengono collocate tra il XVII ed il XVIII secolo.



L'iscrizione latina nel fregio sopra l'architrave dell'ingresso recita: " D. ANNE ET SS. VIRGINI IMMACULATAE OBUTRIUSQUE IN AEDES ET ORPHANAS PATROCINIUM". Al centro della facciata è un oculo affiancato da due finestrelle incorniciate a rilievo.

Loggetta campanaria tripartita. Decorazioni: quattro vasotti; due volute; e sei piccole figure umane poste a sostegno della trabeazione.




Navata unica. Pala dell'altare maggiore con Santa titolare.




Volta a crociera del presbiterio e volta a botte dell'aula con scarne decorazioni.



Il coro.




SX: Ecce Homo. DX: Pregevole Crocifisso ligneo.



Raffinato paliotto con tralci a ricamo ed al centro l'Agnus Dei,
adagiato sul libro sacro chiuso dai sette sigilli.



Simulacro di San Giuseppe e teca con Cristo Re.




Sul lato destro dell'altare maggiore
si trova il Monumento funebre della
Marchesa Maria Ardizzone (1818).
Nella Chiesa è altresì tumulato l'Abate
Stefano Di Chiara (1752-1837), insigne
Docente di diritto canonico e teologia.






Tele parietali.








SX: Il palazzo Ardizzone, con le grate alle finestre, oggi sede di una scuola materna ed elementare.
DX: Sull'architrave dell'ingresso campeggia lo stemma della Famiglia Ardizzone.







Leo Sinzi



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