San Giuseppe dei Teatini è stata realizzata, nella prima metà del 600, dai Chierici Regolari Teatini al posto di una preesistente chiesa donata loro dalle facoltose Maestranze dei Falegnami. "Sia povera la cella, sobrio il vitto ma ricca la chiesa": tale regola dell'Ordine Teatino è stata sicuramente rispettata nel porre in opera la chiesa di Corso Vittorio Emanuele. Lo sfarzo e l'opulenza del barocco lasciano senza fiato quanti varcano il suo ingresso. Angeli, putti, intarsi dorati, marmi mischi, pregevoli statue, crocifissi, affreschi, baldacchini policromi, magistrali dipinti su tela e tanto altro viene offerto ai visitatori che si aggirano incantati tra le 34 imponenti colonne.
Le immagini scattate da Leo Sinzi solo in minima parte rendono l'idea di tanta magnificenza. Nella foto uno dei Quattro canti di città taglia un angolo del Tempio Teatino.
SX: Statua di San Gaetano ornata da colonne ioniche e, sulla nicchia, da ghirlande di fiori e teste alate di angeli.
DX: Statua settecentesca di San Giuseppe ( Baldassarre Pampillonia ). Ai piedi stemma dei Falegnami (l'ascia incoronata).
DX: Il prospetto della Chiesa su Via Maqueda
(visto da piazza Pretoria).
SX: Ignazio Marabitti): "Acquasantiera settecentesca sorretta da Angelo".
DX: Federico Siracusa (attivo tra la fine del '700 ed i primi decenni dell'800) discepolo di Francesco Ignazio Marabitti: "Acquasantiera sorretta da Angelo".
Abside Presbiterio. Una fitta trama di affreschi e stucchi ricopre
in ogni sua parte la volta del presbiterio.
Gli affreschi vengono attribuiti a G. Colandrucci
ed al trapanese Andrea Carrera vissuto tra il XVI ed il XVII Sec.).
SX: Pregiato Crocifisso sull'altare con Croce in bronzo ed agata ed il Cristo realizzato in avorio.
DX: Navata sinistra. Sul fondo la Cappella di San Giuseppe.
La Cappella di San Giuseppe, sul fianco sinistro del presbiterio, concessa come segno di gratitudine alle Maestranze dei Falegnami, rifulge in tutto il suo splendore la cinquecentesca statua lignea di San Giuseppe rivestita di lamina dorata. Sulle pareti laterali due altorilievi marmorei con episodi della vita del Santo.
SX: "Sogno di Giuseppe" altorilievo settecentesco di Filippo Pennino.
DX: "Sacra Famiglia"(Filippo Pennino)
Cappella di San Giuseppe: "Sacra Famiglia e Angelo" e "Il Santo morente"
Volta della cupola con affresco settecentesco del fiammingo Guglielmo Borremans): "Trionfo dei Santi Teatini". Nei pennacchi sono riconoscibili gli Evangelisti attribuiti a Vincenzo Manno.
Matteo (simbolo: Angelo). Giovanni (simbolo: Aquila)
Marco (simbolo: Leone). Luca (simbolo: Bue)
Altare settecentesco posto nel transetto destro.
Pavimento in marmi policromi
dai fantasiosi disegni geometrici.
DX: La tela di Sebastiano Conca da Gaeta descrive con mirabili pennellate la morte di Sant'Andrea d'Avellino. Nella predella angiolini in bassorilievo.
Volta a botte con stucchi seicenteschi. Gli affreschi sono del messinese Filippo Tancredi.
SX: Capitello dell'arco del transetto. DX: Stucchi ornamentali di una cupoletta laterale
DX: Ai piedi della Vergine del Gagini un bassorilievo raffigurante *La Natività*
Alcune delle 34 colonne che, si narra, furono tratte da un unico blocco di marmo grigio proveniente dalle cave del palermitano Monte Billiemi.
Sopra la tela, lo stemma dei Padri Teatini,
in marmo, tra due Angeli.
Bassorilievi Cappella della Madonna di Pompei
"Incoronazione della Vergine".
Cappella dei Beati: Il Teatino Giovanni Marinoni ai piedi della Madonna delle Grazie e Madonna dai richiami bizantini.
SX: Alle spalle dell'ambone, la Cappella con pala d'altare recante la Madonna con Bambino ed ai suoi piedi il teatino San Giuseppe Maria Tomasi. DX: bassorilievo.
L'ala sinistra del transetto con l'altare
SX: Affresco sulla volta del transetto (SX).
DX: Navata destra con le cupolette che anticipano le Cappelle.
SX: Cappella del Crocifisso a destra del presbiterio.
DX: Crocifisso ligneo su Reliquario: Frate Umile di Petralia (XVIII sec.)
SX: Cappella della Madonna di Trapani ornata da colonne tortili e marmi mischi (XVII sec.).Sulla volta: "Annunciazione".
DX: Madonna di Trapani ( Gagini XVI sec.).
SX: Cappella che custodisce l'effige della "Miracolosa Madonna della Provvidenza" proveniente dall'omonima chiesa realizzata nella prima metà del '600 adattando la cripta a volte ribassate della stessa San Giuseppe dei Teatini (attualmente chiusa in attesa di restauri).
DX: Al seicentesco dipinto della Madonna della Provvidenza, oggetto di grande devozione dei palermitani, negli anni trenta del '700 vennero aggiunte le due corone che coprono il capo di Maria e Gesù.
L'altare della chiesa sotterranea che ospitava la "Miracolosa Madonna della Provvidenza"
possedeva un prezioso paliotto in argento lavorato a sbalzo che oggi si può ammirare
sul fronte dell'altare maggiore del superiore tempio.
Chiesa della Madonna della Provvidenza, seminterrata, già Cripta della Congregazione dei Falegnami e dei Padri Teatini.
DX: Immagine ravvicinata del paliotto lavorato nel settecento dai maestri argentieri di Palermo. Al centro l'effige della"Miracolosa Madonna della Provvidenza".
Nella foto, l'altare maggiore della chiesa ipogea che accoglieva sia la sacra immagine della Madonna della Provvidenza (oggi custodita in San Giuseppe) sia l'argenteo paliotto dei Maestri cesellatori palermitani.
SX: Particolare del pavimento a tarsie marmoree policrome. Nel tondo lo stemma dei Padri Teatini.
DX: Alle figure degli Apostoli, nelle vele, lavorarono il Velasco e Vincenzo Manno.
DX: Nell'ala sinistra del transetto una teca murale custodisce il Bambinello Gesù con la mano destra nell'atto di benedire e la sinistra che regge il globo crucigero.
Il maestoso organo a tre tastiere sopra l'ingresso.
DX: Pregevoli decorazioni sull'architrave di uno dei portali ai lati dello scalone d'accesso.
Prospetto laterale su Via Maqueda. Il Portale barocco reca inciso su un capitello l'anno 1632.
I bassi finestroni chiusi da robuste grate forniscono luce alla Cripta seminterrata divenuta Chiesa
di Santa Maria della Provvidenza.
Immersi nell'immensa facciata laterale, quasi invisibili, due quadretti d'epoca con il Crocifisso
e la SS. Madonna della Provvidenza.
L'ingresso della Casa Teatina in stile neoclassico immette nel vestibolo. Nella volta sono ancora visibili le tracce dei decori seicenteschi.
L'ex convento seicentesco presenta un grande chiostro dall'imponente colonnato dorico con archi a tutto sesto e volta a crociera.
SX: La facciata neoclassica dell'ex Casa dei Padri Teatini. Il Convento sarebbe stato collegato alla Chiesa di San Giuseppe tramite archiponti stesi su Vicolo D'alessi.
DX: Su vicolo D'alessi si erge il portale d'ingresso dell'Oratorio di San Giuseppe dei Falegnami che occupa l'angolo settentrionale dell'ex Casa dei Teatini. Di gradevole impatto visivo, nonostante il cattivo stato di conservazione, il tondo sul timpano spezzato con le figure di San Giuseppe e Gesù Bambino. Sotto l'ascia incoronata, simbolo della Congregazione dei Falegnami.
Leo Sinzi G.C. (zio-silen)
AVVERTENZE: Gli scritti di questo Blog contengono informazioni che, ferma restando la buona fede dell'autore, potrebbero presentare qualche inesattezza. L'autore pertanto non si assume alcuna responsabilità per eventuali errori riscontrabili nei post ed inoltre si riserva il diritto di aggiornare, modificare e cancellare i contenuti del Blog senza preavviso.
Riproduzione riservata
Nessun commento:
Posta un commento