Leo Sinzi ripropone qui un suo post pubblicato su "Palermo e Dintorni ma anche" in data 24.10.2012.
La Chiesa dei Santi Crispino e Crispiniano venne costruita in piena epoca normanna. In origine titolata a San Leonardo, assunse l'attuale denominazione per la devozione che gli "Scarpari" (la cui confraternita ne fece la sua sede nel primo quarto del '600) portavano ai due Santi Calzolai, martiri in Gallia al tempo dell'Imperatore Massimiano. La Chiesa nel tempo è stata oggetto di manomissioni architettoniche e stilistiche. Nell'800 venne in gran parte ricostruita dopo un crollo e le sue traversie continuarono nel 1943 sotto i bombardamenti degli alleati. Ridotta un rudere venne abbandonata ai vandali fino a divenire discarica. Di recente le preposte Autorità hanno avviato un programma di recupero i cui benefici effetti sono ben visibili nelle immagini qui postate. L'interno presentava un portico che immetteva su tre navate colonnate.
Si trova nel Vicolo che prese il nome dalla trecentesca Chiesa di San Michele Arcangelo attigua a quella di Crispino e Crispiniano.
Si trova nel Vicolo che prese il nome dalla trecentesca Chiesa di San Michele Arcangelo attigua a quella di Crispino e Crispiniano.
Il finestrone centrale ad edicola
dalle linee classicheggianti.
Nel cortile laterale un arco fa da cornice alla fontana marmorea.
Leo Sinzi
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