mercoledì 10 giugno 2020

Chiesa di San Domenico: Pantheon palermitano


Leo Sinzi ripropone qui un suo post pubblicato su "Palermo e Dintorni ma anche" in data 31/3/2010.

La Chiesa di San Domenico è ubicata nell'omonima piazza da dove domina Via Roma e lo storico mercato della Vucciria. Fu costruita verso la metà del '600 - progettista l'Architetto Andrea Cirrincione - sui resti di un preesistente edificio di culto. La facciata barocca, settecentesca, è ornata con statue in stucco attribuite a Gian Maria Serpotta.
Nel 1853, su impulso dell'insigne storico Agostino Gallo, divenne il Pantheon di alcuni illustri palermitani. Molti monumenti funebri in essa custoditi sono stati realizzati da rinomati scultori dell'epoca. La Chiesa per la vastità della superficie destinata alle funzioni religiose, è ritenuta - tra quelle storico monumentali - la più grande della Sicilia. Ai visitatori offre silenzio, raccoglimento, preghiera e meravigliose opere di pittori e scultori famosi.



uSX: Facciata barocca 
con 6 coppie di colonne ornamentali
DX: Statua in stucco di San Domenico
attribuita a Gian Maria Serpotta




Interno austero, nell'uso domenicano, a tre navate
con otto colonne per lato in pietra di Billiemi


"Madonna con Bambino e San Domenico che riceve il rosario"
(XIX Sec.) sculture in legno di Girolamo Bagnasco (*1759-+1832)


"Madonna di Lourdes" di Giuseppe Di Giovanni (1880)




"San Tommaso D'Aquino e La Maddalena
ai piedi del Crocifisso"
tela di Gian Paolo Fondulli da Cremona



 


Cappella barocca in marmi policromi, tarsie e fregi dedicata a San Giuseppe (similacro di Antonello Gagini (*1478- +1536).
 I putti in stucco si devono alla mano di Gaspare Serpotta (*1634- +1670 )





























"Sant'Anna, Maria bambina, San Gioacchino e Sant'Agnese da Montepulciano" ( Sec. XVII), di Rosalia Novelli (n. 1628). DX: "San Vincenzo Ferrer di Giuseppe Velasquez.
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Monumento funebre del giurista Emerico Amari", (opera ottocentesca di Domenico Costantino) e tomba del Giudice Giovanni Falcone, i cui resti sono stati traslati in San Domenico il 3 Giugno 2015.



Bassorilievo sul cippo sepolcrale di Emerico Amari.


SX: Beata Giovanna D'aza, madre di San Domenico. DX: "Monumento a Francesco Crispi" (1904) di Giovanni Nicolini



 
SX: Cappella del Crocifisso. DX: Acquasantiera di scuola gaginiana.


"Pietà" di Antonello Gagini ( Sec. XVI)



"Santa Caterina d'Alessandria e Angeli"
di Antonello Gagini
( Sec. XVI)




DX: "Annunciazione" (bassorilievo di scuola gaginiana XVI Sec.)
SX: "San Girolamo" (bassorilievo di scuola gaginiana - XVI Sec.)


 Crocifisso ligneo (Sec. XVI),
opera di Giovanni Matinati




 SX: Medaglione con San Domenico (autore ignoto Sec. XVI). DX: "SS. Trinità", bassorilievo in marmo di Rinaldo Bartolomeo (1477 ).


"San Giacinto di Polonia"
dipinto di fine '500 su lavagna 


Cappella della Madonna del Rosario
ornata di colonne, gessi e marmi mischi


"Madonna del Rosario" ai suoi piedi San Domenico, Santa Cristina, San Vincenzo Ferrer e Santa Ninfa. Autore: Vincenzo Da Pavia .


SX: Sepolcro di Ruggiero Settimo. DX: Particolare del pulpito ligneo progettato dal Domenicano Ondars


"Santa Rosa da Lima"
di Girolamo di Fiandra (XVII Sec.
)

La scultura posta ad ornamento del monumento commemorativo di Annetta Turrisi Colonna, morta nel 1848 a soli 27 anni, si ritiene sia stata realizzata dal grande Antonio Canova.


 
SX: Monumento funebre a Rosolino Pilo . Scultore: Rosario Bagnasco.
DX: "San Raimondo di Penafort"di Filippo Paladino
 

"Santa Caterina Vergine e Martire"
di Antonello Gagini.



 
SX:"Santa Barbara"opera attribuita ad Antonello Gagini (Sec. XVI. DX: "Santa Caterina da Siena" pregevole statua cinquecentesca in terracotta.
 




















"Santa Rosalia"(XVII Sec.) del trapanese Andrea Carrera (1590 ca. - +1677)


 


Sx ingresso: Acquasantiera (XV Sec.). Il bassorilievo (XIII Sec.) reca un episodio della storia domenicana a Palermo. Dx ingresso: Acquasantiera (XV Sec.). Il bassorilievo (XIII) reca un episodio della storia domenicana.















"Vergine con Bambino" di autore ignoto


 
SX: "L'Angelo custode"di Vito D'Anna (*1718- +1769). DX: "SS. Nome di Gesù" opera ottocentesca di Giuseppe Carta .

"Beato domenicano"
di Vito D'Anna (*1718- +1769)





Sarcofago di Giovanni Meli realizzato ^
nell'ottocento dallo scultore Valerio Villareale .




^ Particolare di monumento funerario
con sculture di Benedetto De Lisi (*1830- +1875)



 
SX: Particolare del monumento funebre
a Salvatore Vigo Platania.
Scultore: Benedetto Civiletti (fine ottocento)

DX: Particolare del monumento funebre
a Giuseppina Turrisi Colonna.
Scultore: Valerio Villareale (metà ottocento)



 
SX: Monumento funebre a Giuseppe De Spuches,
opera di Benedetto Civiletti (*1845- +1899)

DX: Particolare scultoreo di monumento funebre.
(Leonardo Pennino *1765- +1850)



Sarcofago di Raffaele Di Benedetto
realizzato nll'ultimo quarto dell'800 dallo scultore Benedetto De Lisi.




Organo settecentesco
con cassa in legno scolpito
.




Chiostro trecentesco



In una parete del chiostro il monumento
funebre dedicato a Giacomo Serpotta



SX: Uno dei due campanili visto dal chiostro.
DX: Particolare delle colonnine del chiostro


Leo Sinzi


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LE "SOFFERENZE CONDOMINIALI IN VERSI" DEL MEDESIMO AUTORE SU YOUTUBE

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