Leo Sinzi ripropone qui un suo post pubblicato su "Palermo e Dintorni ma anche" in data 23 aprile 2011.
Sciroccosa giornata d'aprile. Nel mio peregrinare alla scoperta della città, mi imbatto in un mercato dai mille colori, convulso, vociante, che si snoda lungo una "vanedda" dalle basole continuamente bagnate dai pescivendoli: Ballarò, l'Al Bahlara arabo.
Un fiume di varia umanità mi spinge da corso Tukory verso Piazza Ballarò dove si chiude questa sorta di suq. A pochi passi dallo slargo, sulla destra, un piccolo tunnel penetra fatiscenti palazzoni; incuriosito, lo attraverso e come per magia mi ritrovo nella Grecia antica: sotto i miei increduli occhi si erge un tempietto con tanto di colonnato dorico. Scopro che si tratta del pronao della Biblioteca comunale. Opera di gusto neoclassico realizzata nel primo quarto dell'800 per dare adeguata veste al varco d'accesso di quella parte dell'ex Casa dei Gesuiti divenuta tempio del sapere laico. Ciò in seguito all'espulsione della Compagnia di Gesù dal Regno di Sicilia voluta da Ferdinando III di Borbone.
Girato l'angolo mi immergo nell'ombra della Chiesa del Gesù con la sua facciata sobria, appena segnata da lesene di colore scuro e interrotta da nicchie e piedistalli recanti Santi gesuiti e, sul timpano spezzato del portale, l'espressiva Madonna della Grotta. Alcuni turisti sul sagrato affermano, entusiasti, di aver visitato la più bella chiesa barocca della Sicilia. Non mi resta che mettere piede al suo interno per constatarlo.
^ SX: San Francesco Saverio , gesuita e missionario spagnolo.
DX: San Francesco Regis, gesuita francese.
DX: Il Gesuita San Giovanni Soan di Gotò, martire giapponese.
Nelle nicchie Santi che appartennero alla Compagnia di Gesù.
DX: San Francesco Borgia.
DX: San Francesco De Geronimo.
La cupola ricostruita nell'immediato dopoguerra
al posto di quella cinquecentesca - affrescata da
Gaspare Serenario - distrutta dai bombardamenti
dell'ultima guerra.
al posto di quella cinquecentesca - affrescata da
Gaspare Serenario - distrutta dai bombardamenti
dell'ultima guerra.
La torre de cinquecentesco Palazzo Marchesi divenuta nella prima metà del '700 campanile dell'attigua Chiesa del Gesù con l'aggiunta di tre nuovi ordini facilmente distinguibili per stile.
L'imponente costruzione presenta una finestra
con stupenda cornice in stile gotico fiorito.
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RETTORIA DI CASA PROFESSA
BIBLIOTECA COMUNALE DI CASA PROFESSA
Nell'immagine la biblioteca vista da Piazza Brunaccini.
^ SX: La biblioteca situata nell'edificio a destra della Chiesa.
DX: Il portale barocco dell' ex Casa Professa
(lato nord-ovest) con lo stemma gesuita in
bella evidenza al centro del timpano spezzato.
bella evidenza al centro del timpano spezzato.
San Michele Arcangelo (nella foto: La Torre)
e SS. Crispino e Crispiniano dal settecentesco prospetto.
Per l'interno di Casa Professa clicca QUI
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