martedì 24 marzo 2020

Chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire

 Chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire
 realizzata tra il 1566 ed il 1596.

Leo Sinzi ripropone qui un suo post pubblicato su "Palermo e Dintorni ma anche" in data 4.11.2009.


Contigua al trecentesco Monastero domenicano, la chiesa si affaccia, con il prospetto principale, su Piazza Bellini e con quello laterale su Piazza Pretoria;
L'impianto è a navata unica con sei cappelle (tre per lato);
Lo stile della facciata è tardo rinascimentale;
L'interno è in stile barocco (con elementi rococò del XVIII Sec.). Esso  si offre all'occhio incredulo del visitatore in tutta la ricchezza decorativa dei marmi mischi, degli stucchi, degli intarsi, delle rifiniture in argento e oro, delle preziose statue, degli affreschi, delle pregiate tele settecentesche e di tante altre raffinate opere artistiche.
Sulle pareti, tra l'altro, si possono ammirare i bassorilievi con la vita di Santa Caterina.

 
SX: Maestosa scalinata a doppia rampa.  In alto medaglione con simboli riconducibili a Santa Caterina.
DX: I portali gaginiani sono ovviamente antecedenti alla facciata tardorinascimentale segnata dalle numerose lesene.



Edicola seicentesca con Santa Caterina
e la ruota dentata (uno dei simboli
del suo martirio)




 
La cupola realizzata nella prima metà del XVIII Sec. e Portale laterale

Interno barocco, riccamente decorato, a navata unica con cappelle laterali


 







Volta affrescata con la "Gloria di Santa Caterina" di Filippo Randazzo detto il Monocolo di Nicosia per via dell'unico occhio vedente.




 "Il sacrificio di Isacco" "Giona" ed altri splenditi bassorilievi settecenteschi di Giovan Battista Ragusa.


Antico Crocifisso su Reliquario dorato



















 Altorilievi con Santi domenicani



"Madonna del Rosario": Dipinto settecentesco.


 


"Trionfo dei Santi Domenicani" settecentesca opera di Vito D'Anna. Al centro della cupola è ancorato il Torciere seicentesco.



 Affreschi nei pennacchi della cupola.




SX: Altare maggiore con tabernacolo in pietre nobili e angeli argentati di pregevole fattura.


 "L'anima in gloria sale in Paradiso": settecentesco affresco sulla volta del presbiterio.


Presbiterio con altare maggiore.

 
Aperture protette da grate dorate separano il presbiterio dai locali del contiguo convento delle suore domenicane.

 La ruota lignea.

Ala sinistra del transetto.


 
Il meraviglioso altare con la statua di Santa Caterina, realizzata da Antonello Gagini  negli anni trenta del '500. E' incastonato nella Cappella progettata dall'Architetto e frate domenicano Andrea Palma. La corona e gli abiti sontuosi della Santa rappresentano le nobili origini. La foglia di palma nella mano destra e la ruota dentata nella sinistra simboleggiano il martirio.


 
SX: Dipinto settecentesco. DX: Cappella con angeli ornamentali dedicata alla Vergine.


 





 

Il Coro e la volta a crociera del sottocoro affrescata nel '700 da Francesco Sozzi e dal cognato Alessandro D'Anna, figli d'arte dei più famosi Olivio Sozzi e Vito D'Anna.



SX: Stemma della nobile Famiglia Amato con leone araldico.






Il cane, simbolo dei Domenicani,
realizzato con tarsie marmoree policrome,
nel pavimento davanti l'altare maggiore.


Cupola settecentesca e medaglione sul cornicione della facciata con la stella a otto punte, simbolo mariano.



 
Contiguo alla chiesa è il convento che ospitò, fino a pochi anni addietro, le suore domenicane di clausura, di cui i palermitani ben ricordano i dolci di "martorana" (pasta di mandorle) ed altre leccornie. Uno dei due chiostri accoglie la splendida fontana del Marabitti.






 Leo Sinzi


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