mercoledì 10 luglio 2019

LA LOGGIA DELLA INCORONAZIONE e LO ARCIVESCOVADO NUOVO (1460)


Leo Sinzi ripropone qui un suo post pubblicato su "Palermo e Dintorni ma anche" in data 30.10.2008.

I re siciliani, successivamente all'incoronazione nella Cattedrale, usavano concedersi alla folla dei sudditi affacciandosi dallo spazio sopraelevato che assunse il nome di "Loggia dell'Incoronazione". La Loggia e l'attigua cappella coeva della Cattedrale (Sec XII), volute dall'Arcivescovo Gualtiero Offamilio, erano collegate al grande tempio normanno tramite un portico che grazie alla copertura assicurava a reali, cortigiani e clero di spostarsi da un luogo all'altro anche con condizioni climatiche avverse e, per ragioni di sicurezza, a distanza dalla folla. Tale portico potrebbe far parte di quella arteria, di cui scrissero illustri viaggiatori, cronisti e storiografi, conosciuta come la "Via Coperta" che partendo dalla Torre Pisana del Palazzo Reale si estendeva fino a porta Sant'Agata (a quel tempo ubicata nei pressi del sito ove tutt'oggi sorge la Chiesa di Sant'Agata alla Guilla), passando per l'Arcivescovado Vecchio e la Cattedrale.
La Loggia, nel Sec. XVI, fu fornita dell'imponente balaustra.






Leo Sinzi


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LE "SOFFERENZE CONDOMINIALI IN VERSI" DEL MEDESIMO AUTORE SU YOUTUBE

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