Leo Sinzi ripropone qui un suo post pubblicato su "Palermo e Dintorni ma anche" in data 10/12/08.
La duecentesca Chiesa di S. Francesco D'Assisi, sita nella omonima piazza, accoglie, tra l'altro, alcuni stucchi settecenteschi di Giacomo Serpotta, tra i quali spiccano delle figure femminili che simboleggiano le virtù francescane: la fede, l' umiltà, la mansuetudine, la modestia, la teologia, la carità, la verità, la giustizia.
Splendido, il cinquecentesco bassorilievo di Antonello Gagini raffigurante San Giorgio che uccide il drago.
Sopra: La facciata romanica con il meraviglioso rosone
ricostruito magistralmente dall'architetto e restauratore
Giuseppe Patricolo (*1834- +1905). DX: Affreschi della trifora
cieca che domina la parte centrale del prospetto.
ricostruito magistralmente dall'architetto e restauratore
Giuseppe Patricolo (*1834- +1905). DX: Affreschi della trifora
cieca che domina la parte centrale del prospetto.
Portale gotico-fiorito (1300).Tra i capitelli delle colonnine si possono
notare i simboli degli Evangelisti.
Ai lati del portale due minute figure compongono
"l'Annunciazione".
SX: Sulla facciata spicca lo scudo con due braccia incrociate intorno alla Croce (simbolo dei Francescani): uno, quello di Cristo ignudo e l'altro di San Francesco coperto con il saio, a rappresentare la conformità agli insegnamenti di Cristo. DX: La nicchia sulla parte sinistra della facciata reca una statua dell'Immacolata Concezione realizzata nei primi anni del '700 da Girolamo Ficardi.
Le tre navate dalle linee sobrie si aprono in una atmosfera
dolcemente crepuscolare.
La prima cappella a destra è dedicata
a Santa Rosalia, Patrona di Palermo.
La tela con la "Santuzza" (fine '700)
è opera di Gaetano Mangano.
a Santa Rosalia, Patrona di Palermo.
La tela con la "Santuzza" (fine '700)
è opera di Gaetano Mangano.
L'arco trionfale (inizio Sec. XVI),
opera di Gabriele Di Battista
reca formelle con "Episodi della vita di San Rainieri",
Le due figure nei Tondi dei pennacchi dell'arco, l'Arcangelo Gabriele e Maria, compongono l'Annunciazione.
"San Giorgio che uccide il drago", mirabile
bassorilievo (Primo quarto del '500) di Antonello Gagini.
SX: Portale del '400 del Gagini nella prima Cappella a sinistra.
DX: "Madonna del Soccorso" con Bambino e San
Giovannino (Sec. XV) attribuita a Pietro di Bonitate
SX: Cappella della Madonna della Neve.DX: "Madonna con Bambino" di Domenico Gagini.
La Cappella Mastrantonio con il suo stupendo portale (seconda metà del '400)
frutto dell'arte superba di Francesco Laurana. Vi sono rappresentati
quattro Dottori della Chiesa e gli Evangelisti, più in alto due Profeti
( forse Isaia e Geremia). Le due figure nei medaglioni dei pennacchi
compongono l'Annunciazione.
frutto dell'arte superba di Francesco Laurana. Vi sono rappresentati
quattro Dottori della Chiesa e gli Evangelisti, più in alto due Profeti
( forse Isaia e Geremia). Le due figure nei medaglioni dei pennacchi
compongono l'Annunciazione.
Nella Cappella del Sacro Cuore, la parete SX reca una
Madonna di scuola gaginiana posta sul sepolcro
di Elisabetta Amodei. Quest'ultima opera attribuita
a Domenico Gagini.
DX: "Sacro Cuore. SX: Cappella di Sant'Antonio con colonne tortili e altare settecentesco in marmi mischi.
La "vara" con il seicentesco simulacro in lamina argentea,
che ogni anno, l'otto dicembre, festa dell'Immacolata, percorre le vie
del Quartiere seguito da una lunga processione di fedeli.
Sul paliotto, bassorilievo Di I. Marabitti con la "Pietà".
I bassorilievi laterali della Cappella dell'Ecce Homo
sono opera di Ignazio Marabitti (*1719- +1797) e descrivono
la "Flagellazione" a SX e l'"Ascesa al Monte Calvario"a DX.
Cappella del Crocifisso con riconoscibili richiami architettonici normanni (disegni in tarsie laviche) e Cappella di San Giuseppe.
A destra del presbiterio stupisce per ricchezza di decori
barocchi la seicentesca Cappella dell'Immacolata Concezione.
Affreschi e stucchi sulla volta della cappella dell'Immacolata.
La Cappella dell'Immacolata risale alla prima metà del XVII Sec.
Sull'altare "L'Immacolata" realizzata con tecnica musiva
su base di Vito D'Anna.
su base di Vito D'Anna.
L'edicola dell'altare si deve alla felice mano dello scultore
e intagliatore palermitano Salvatore Valenti (*1835- +1903).
Bellissimo il paliotto dell'altare a tarsie policrome.
che ornano la Cappella dell'Immacolata
spicca per bellezza quella di Santa Rosalia.
addossate ai pilastri squadrati.
con l'altare maggiore ed il raffinato
coro cinquecentesco di legno intagliato.
"Crocifisso" dipinto su legno.
Cappella di San Giovanni Evangelista.
Il busto in terracotta del Santo è opera di
Antonello gagini. Ai lati "le Virtù" (Sec. XV).
SX: Cappella di San Francesco in un tripudio di marmi mischi e colonnine tortili d'alabastro (Sec. XVII). DX: Simulacro ligneo di San Francesco d'Assisi (Sec. XVIII).
Sulle pareti della Cappella dedicata a San Francesco si possono ammirare due affreschi con episodi della vita del Santo.
SX: Cappella con Sant'Agata e Santa Lucia (opera musiva).
DX: Statua in stucco di Giacomo Serpotta allocata all'ingresso della Sagrestia.
Madonna con Bambino custodita nella terza Cappella Sx.
Alle sue spalle splendidi bassorilievi.

si trova il monumento funebre di Antonino Speciale (m. 1493),
scolpito da Domenico Gagini.
San Francesco ed altri Santi (1633) del monrealese Pietro Novelli (*1603 +1647).
Prospetto laterale su Via Merlo con la finestra
incorniciata da colonnine binate che reggono
un arco dall'elaborato disegno. Sopra, due
scudi con le insegne araldiche dell'epoca.
Particolare del prospetto laterale con scudo araldico.
Altra immagine del prospetto su Via Merlo.
La statua di San Francesco domina
il quartiere da una cuspide della chiesa.
Nella foto, una delle due fontane di Piazza San Francesco d'Assisi.
La lapide marmorea riporta il 1722 quale data di realizzazione.
Infatti in essa si legge:
Al re Ferdinando III di Sicilia e IV di Napoli, infante di Spagna.
Marcantonio Colonna, principe di Stigliano,
ha recentemente curato per il re il restauro
di queste fontane gemelle, erette nel 1722,
e ha provveduto al decoro della città nel 1777.
Leo Sinzi
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