mercoledì 8 giugno 2016

Porta Mazara e i Bastioni di Porta Montalto

 
Leo Sinzi ripropone qui un suo post pubblicato su "Palermo e Dintorni ma anche" in data 16.6.2010.

Porta Mazara, realizzata tra il XII ed il XIII secolo, costituì uno dei varchi lato monte di accesso alla città. Federico d'Aragona - re di Sicilia dal 1296 al 1337 - negli anni venti del '300 la sottopose a rivisitazione. Attorno ad essa, nel '500, venne eretto il bastione di Pescara - abbattuto sul finire dell'800 - che rispondeva a sopravvenute esigenze di rafforzamento delle preesistenti mura normanne in modo da resistere alle bordate dei cannoni.

Porta Mazara avrebbe preso il nome da un attiguo trappeto - parimenti di epoca medievale - per la lavorazione della canna da zucchero.




L' arco ogivale della struttura presenta nell'intradosso decorazioni pittoriche - risalenti alla prima metà del XV secolo - in cui si riconoscono figure di Santi.



Uno degli affreschi - ben visibile nell'archivolto - raffigura San Sebastiano. Le autorità preposte ai beni culturali, al fine di preservarne l'integrità, hanno provveduto al distacco dall'intradosso della porta di altri affreschi recanti quattro apostoli che, oggi, è possibile ammirare presso la Galleria d'Arte Moderna di Palermo.


Porta Mazara vista dall'esterno delle mura.









SX: Particolare dell'arco ogivale. La scaletta sommitale conduceva ad una torre che faceva parte delle fortificazioni.
DX: Al culmine della porta sono allocati tre scudi: in alto lo stemma del Re d'Aragona, a sinistra il simbolo della Città ed a destra (secondo Lipario Triziano) le insegne della nobile Famiglia Incisa che, dal 1307 al 1323, poté vantare un Cancelliere del Regno (Federico).



Un tratto dei Bastioni di Porta Montalto
a poche decine di metri da Porta Mazara.



La Porta Montalto si fa risalire al 1636. Voluta dal viceré Luigi Moncada, Duca di Montalto, fu aperta nei Bastioni che ne assunsero identica denominazione. Successivamente, venuta meno la funzione difensiva, vennero demoliti unitamente alla Porta. Ne rimangono soltanto brevi tratti.


I Bastioni Montalto, sormontati dalle antiche
torri d'acqua, visti da Porta Mazara.



L'immagine (sullo sfondo Porta Mazara) evidenzia il notevole spessore dei bastioni.




Leo Sinzi

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