Leo Sinzi ripropone qui un suo post pubblicato su "Palermo e Dintorni ma anche" in data 16.6.2010.
Porta Mazara,
realizzata tra il XII ed il XIII secolo, costituì uno dei varchi lato
monte di accesso alla città. Federico d'Aragona - re di Sicilia dal 1296 al 1337 - negli anni venti del '300 la sottopose a rivisitazione. Attorno ad essa, nel '500, venne eretto il bastione di Pescara - abbattuto sul finire dell'800 - che rispondeva a sopravvenute esigenze di rafforzamento delle preesistenti mura normanne in modo da resistere
alle bordate dei cannoni.
Porta Mazara avrebbe preso il nome da un attiguo trappeto - parimenti di epoca medievale - per la lavorazione della canna da zucchero.
L' arco ogivale della struttura presenta nell'intradosso decorazioni pittoriche - risalenti alla prima metà del XV secolo - in cui si riconoscono figure di Santi.
SX: Particolare dell'arco ogivale. La scaletta sommitale conduceva ad una torre che faceva parte delle fortificazioni.
DX: Al culmine della porta sono allocati tre scudi: in alto lo stemma del Re d'Aragona, a sinistra il simbolo della Città ed a destra (secondo Lipario Triziano) le insegne della nobile Famiglia Incisa che, dal 1307 al 1323, poté vantare un Cancelliere del Regno (Federico).
a poche decine di metri da Porta Mazara.
La Porta Montalto si fa risalire al 1636.
Voluta dal viceré Luigi Moncada, Duca di Montalto, fu aperta nei
Bastioni che ne assunsero identica denominazione. Successivamente,
venuta meno la funzione difensiva, vennero demoliti unitamente alla
Porta. Ne rimangono soltanto brevi tratti.
I Bastioni Montalto, sormontati dalle antichetorri d'acqua, visti da Porta Mazara.
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