venerdì 12 settembre 2014

"VIA CRUCIS" a Chiaramonte Gulfi


I Stazione: "Gesù condannato a morte"

Prestigiosa opera scultorea presso il Santuario della Beata Maria Vergine di Chiaramonte Gulfi (RG); chiesa risalente al tempo di Manfredi Chiaramonte (Sec. XIV): una "Via Crucis" realizzata dal grande artista contemporaneo Nunzio Di Pasquale. L'opera è rimasta incompiuta per la prematura scomparsa dell'insigne autore avvenuta il 13 aprile 2003: manca l'ultima Stazione, mentre la XIII è stata plasmata  dalla talentuosa mano di A. Jacono.
Nunzio Di Pasquale - oltre mezzo secolo dedicato alla scultura, alle incisioni, al disegno (poesia estetica) -  pur schivo ed introverso, con grande umiltà e quasi sottovoce seppe ritagliarsi uno spazio di rilievo nel panorama artistico ibleo e non solo.
Fu Scultore Ufficiale dell'Accademia dei Sartori di Roma;
Tra le tante opere permeate di genio e visionarietà futuribile ricordiamo:

- "Isola Spaziale" di Piazza Malta a Marina di Ragusa;
- "L'atleta" già presso Stadio di Villa Margherita;
- "La Città" presso il Circolo Aniene, Roma;
- "L'Ascesa" di Piazza degli Studi a Santa Croce Camerina;
- "Giovan Battista Hodierna" presso la sede del Comune di Ragusa;
- "Padre Scopetta" sul Ponte Vecchio, nei pressi del Tribunale.
- "La Fatina" presso la Scuola di Via Carducci;
- "Paesaggio cosmico" presso edificio scolastico di Marina di Ragusa;
Altre bellissime opere si possono ammirare in Via Archimede, in Via G. Di Vittorio, in Piazza Santa Domenica ecc. ecc..
Tantissime le collezioni private che possono vantare i pregiati lavori del Di Pasquale (mie foto di alcune opere dell'artista ragusano si possono visionare sul Blog "Passeggiate in immagini" nei post del  26 ottobre 2013, del 5 novembre 2013 e del       
Nato a Caltagirone nel 1930, il maestro operò prevalentemente a Ragusa (dove visse e morì) e provincia, spingendosi sino a Singen in Germania,  Malta, Roma, Milano, Pisa, Bari, Palermo, Siracusa, Messina, Caltagirone, Patti (Me) con le sue personali; sue opere sono state esposte anche a Parigi, Londra, Dubrovnik, Venezia, Padova, Monza; ovunque riscuotendo  apprezzamenti e premi.

Hanno detto di Lui:

* "Di Pasquale proviene da rigido studio delle forme, nella tradizione. E' un realistico disegnatore. Ma ciò che conta, artista nel futuribile dell'arte" (Giovanni Selvaggi- Critico d'arte, Roma).

* "Nunzio Di Pasquale [...] nell'ultimo ventennio del '900 si è dedicato vieppiù a coagulare nell'alluminio, nello zinco, nel bronzo, nell'acciaio inox il suo immaginario spaziale in lavori verticali (serie Strutture spaziali) e orizzontali (serie Isole spaziali, serie Isole spaziali plananti, serie Le città), questi ultimi riferiti a paesaggi, città, isole, anche di grandi dimensioni, tanto che in alcuni casi sono stati ideati per spazi pubblici, come per La Città, acciaio di 6 metri per 3 sistemato presso la Sala trattenimenti "Al 318" di ragusa, o per l'Isola spaziale (1987), acciaio di ben 11 metri di altezza e 16 di larghezza che s'innalza tra le palme di Piazza Malta sul lungomare di Ragusa. [...] Tuttavia, nonostante tutto, tali sculture emanano un quid di grezzo che ne corrode, è il caso di dire, dall'interno l'assunto avveneristico, per cui più che città spaziali appaiono come fossili di agglomerati post-industriali, appunto corrosi". (Giorgio DI Genova- Critico d'arte, Roma).

*" ... seleniche città... frutto di un'arte post-industriale o meglio di un'arte che vede l'uso e la rielaborazione dei materiali di rifiuto in una rinnovata capacità plastica" "assometriche interruzioni dello spazio urbano, di quello ideale o della memoria" "blocchi o moduli che si insinuano tra loro armonizzando nei piani ora circolari ora verticalizzandosi con impennate, con spikes minutissimi come aghi che fendono l'atmosfera" (Gerbino).

* "Le sculture di Nunzio Di Pasquale si inseriscono in questa concezione simbiotica di rapporto tra opera d'arte contemporanea e spazio urbano storico. Le sue sculture si basano su una poetica rappresentativa della condizione moderna che si estrinseca nelle proposte di forme e materiali che producono dinamismo e frammentarietà; temi propri della condizione della società contemporanea. La materia nuda e fredda dell'acciaio viene resa viva e pulsante producendo forti emozioni, la ricchezza di segni e frammenti ben si inserisce nella ricchezza formale dello spazio architettonico dei nostri centri storici". (Arch. Gaetano Manganello).

* "... geometrie aeree [...] adesso tendono ad espandersi, a dilatarsi sino ad addossarsi l'una all'altra, a fondersi quasi in un'unica massa appena modulata da un lieve plasticismo, o irrigidite e come percorse da brividi, costituzionalmente giacomettiane, si caricano dell'ideologia del quotidiano e ci restituiscono tutta l'afflizione di una greve esistenzialità: l'uomo-massa, la problematica dell'incomunicabilità, l'alienazione diventano i temi sentiti dall'artista".  "... lavora con alacrità, passando dal rame al bronzo all'alluminio senza nulla togliere, nel frattempo, all'antica e sempre fervida capacità del disegnatore-ritrattista che predilige la plasticità delle forme e della figura". " Gli anni settanta [...] le sue opere vanno acquistando una sempre più evidente carica ideologica: non poteva mancare il problema della quotidianità inserita nella realtà tecnologica, cioè il motivo dell'oppressione dell'uomo ad opera della macchina e delle false esigenze che essa crea nel momento in cui, infida, si offre all'uomo e lo assoggetta con le illusioni proprie delle civiltà avanzate". " [...] la rappresentazione di una umanità che non capisci se allo stato primordiale o crepuscolare". (Giovanni Occhipinti).



 II Stazione: "Gesù caricato della croce"



 III Stazione: "Gesù cade la prima volta"



 IV Stazione: "Gesù incontra la sua SS. Madre"



 V Stazione: "Gesù aiutato dal cireneo"



 
 VI Stazione: "Veronica asciuga il volto di Gesù"



 VII Stazione: "Gesù cade la seconda volta"



 VIII Stazione: "Gesù consola le pie donne"



 IX Stazione: "Gesù cade la terza volta sotto la croce"



 X Stazione: "Gesù spogliato delle sue vesti"



 XI Stazione: "Gesù inchiodato alla croce"



 XII Stazione: "Gesù muore sulla croce"



 XIII Stazione: "Gesù è deposto dalla croce"



 XIV Stazione: "Gesù deposto nel sepolcro"



 XV Stazione: "Resurrezione di Gesù"


 
 Santuario della Beata Maria Vergine di Chiaramonte Gulfi





Autoritratto del 1951 dello scultore Nunzio Di Pasquale.




Foto di zio-silen

Questo Blog, fermo restando quanto puntualizzato nelle "avvertenze", consente la copia di proprie foto e scritti per uso esclusivamente personale e "non commerciale", con obbligo di citazione della fonte (http://passeggiateitaliane.blogspot.it/). Si ricorda che la violazione del diritto d'autore (copyright) è perseguibile legalmente

giovedì 7 agosto 2014

sabato 5 luglio 2014

Arizona





























Foto di Fabiuss


venerdì 20 giugno 2014

Mondello (pA)












 










Foto di zio-silen


Questo Blog consente la copia di proprie foto e scritti per uso esclusivamente personale e "non commerciale", con obbligo di citazione della fonte (http://passeggiateitaliane.blogspot.it/).
Si ricorda che la violazione del diritto d'autore (copyright) è perseguibile legalmente.

sabato 31 maggio 2014

Palermo dall'alto











 


























Foto di zio-silen

Questo Blog consente la copia di proprie foto e scritti per uso esclusivamente personale e "non commerciale", con obbligo di citazione della fonte (http://passeggiateitaliane.blogspot.it/).
Si ricorda che la violazione del diritto d'autore (copyright) è perseguibile legalmente.

giovedì 29 maggio 2014

Erice (TP)





























 


























































Foto di zio-silen

Questo Blog consente la copia di proprie foto e scritti per uso esclusivamente personale e "non commerciale", con obbligo di citazione della fonte (http://passeggiateitaliane.blogspot.it/).
Si ricorda che la violazione del diritto d'autore (copyright) è perseguibile legalmente.